L'alta formazione come carta del futuro in mano ai ragazzi. Non si ferma l'Unicas che punta all'eccellenza dei proprio studenti e diventa "laboratorio" di ricerca sempre aperto. Un impegno a creare una rete inter istituzionale con l'obiettivo di accompagnare e sostenere gli studenti nel percorso formativo e lavorativo, confermando la vocazione a trasformare la conoscenza in bene comune per fare della cultura. Con questo spirito c'è stata la conclusione dei tre corsi di alta formazione del patrimonio culturale, nell'aula Magna del Campus Folcara, organizzati dal dipartimento di Lettere e Filosofia e nell'ambito delle attività del Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico peri Beni e le Attività Culturali della Regione Lazio.

Un percorso, già alla sua seconda edizione, con i seguenti corsi: Accessibilità museale, strumenti e tecnologie assistive (direttrice scientifica, professoressa Ivana Bruno), Educazione al patrimonio e comunicazione museale (direttrice scientifica: professoressa Ivana Bruno) e Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario (direttore scientifico professor Edoardo Crisci) e hanno interessato 63 studenti provenienti da diversi atenei italiani, anche grazie a 36 borse di studio messe a disposizione dal Dtc Lazio.

Docenti e istituzioni insieme
I corsi hanno coinvolto numerosi docenti dell'ateneo ma anche decine di enti e istituzioni della Regione Lazio. Fondamentale è stato il contatto diretto con il mondo della cultura, grazie all'apporto e alla collaborazione con realtà e professionisti del settore. Una sinergia di competenze basata su tre fattori: una forte esperienza e competenza scientifica, la costruzione di una rete, la valorizzazione del territorio. I corsi, orientati alla logica del "learning by doing" - "imparare facendo", hanno coniugato teoria e pratica, con la progettazione di esperienze fattive grazie alle quali gli studenti hanno potuto testare le conoscenze acquisite.

Tredici project work
Gli studenti, i docenti, gli enti e le istituzioni coinvolte hanno presentato i risultati del lavoro svolto, confluito in 13 project work. Questi ultimi, differenti per scopi e caratteristiche, mirano tutti alla messa a punto di percorsi culturali, di materiali didattici, di apparati e strumenti comunicativi, di catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario per la valorizzazione del patrimonio culturale con un ricorso intelligente alla tecnologia per favorire processi di fruizione ampliata, connettendosi così direttamente a due esperienze di successo dell'Ateneo: i due laboratori "Liber-Libro e Ricerca" e "Museo Facile". Una cerimonia straordinaria: dopo i saluti del rettore, sono intervenuti Alessandro Zuccari (Prorettore al patrimonio artistico dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e componente del Comitato Tecnico Scientifico Dtc Lazio), Simonetta Buttò (direttrice dell'istituto Centrale per il Catalogo Unico - Ministero della Cultura), Ivana Bruno (delegata del Rettore alla Diffusione della cultura e della conoscenza, Unicas, coordinatrice delle attività di Formazione Dtc Lazio) e Laura Petacco (Responsabile Coordinamento Catalogo e Attività Didattiche, Sovrintendenza Capitolina, Roma). È seguita la presentazione da parte degli studenti dei propri project work sui luoghi della cultura della Regione Lazio, dall'abbazia di Montecassino al Castello Angioino di Gaeta alla Certosa di Trisulti, alla Biblioteca di San Lorenzo a Napoli, fino ai prestigiosi musei della rete capitolina "Musei in Comune": Ara Pacis, Centrale Montemartini, Palazzo Braschi, Museo della Repubblica romana e della memoria garibaldina.

Altri innovativi progetti hanno riguardato: "Cassino contemporanea e la Raccolta d'Arte Contemporanea dell'Università"; "Misure per l'inclusione nel Museo della moneta e della finanza della Banca d'Italia"; "Comunicazione e fruizione del Patrimonio culturale nel palinsesto paesaggistico: il caso studio di S. Elia Fiumerapido". La manifestazione è terminata con la consegna degli attestati di partecipazione.