Una pioggia di fondi in arrivo per i Comuni della provincia di Frosinone in procedura di riequilibrio finanziario. La novità importante è contenuta in due decreti di Mef e Viminale che hanno ottenuto il via libera della conferenza Stato-Città insieme al provvedimento che per la prima volta distribuisce fondi e contributo alla finanza pubblica fra le Province e le Città metropolitane in base al meccanismo dei fabbisogni standard. Complessivamente si è dato il via libera al riparto di un fondo di 300 milioni di euro per l'anno 2022, di cui 50 milioni di euro in favore dei soli Comuni della Regione siciliana e della regione Sardegna, e di 150 milioni di euro per l'anno 2023, in favore dei Comuni delle regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione Sardegna.

Hanno avuto accesso al fondo i Comuni che, al 28 febbraio scorso, hanno trasmesso il piano di riequilibrio finanziario pluriennale alla competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti e alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali presso il Ministero dell'Interno; che hanno l'indice di vulnerabilità sociale e materiale, calcolato dall'Istat con riferimento all'ultimo elenco dei Comuni disponibile, superiore al valore medio nazionale; che hanno capacità fiscale pro capite inferiore a 510 euro. Sono sei i Comuni della provincia di Frosinone inseriti negli elenchi ministeriali: Frosinone, Ceccano, Alatri, Pescosolido, Vallecorsa e Ceprano.

Il capoluogo riceverà 2.709.931,68 euro (1.693.707,30 per il 2022 e 1.016.224,38 euro per il 2023), a Ceccano andranno 769.353,28 euro (480.845,80 per il 2022 e 288.507,48 per il 2023), Alatri riceverà 135.498,46 euro (84.686,54 per il 2022 e50.811,92 per il 2023), Pescosolido avrà un contributo complessivo di 169.274,46 euro (105.706,54 per il 2022 e 63.477,92 per il 2023), a Vallecorsa andranno 80.435,74 euro (50.272,34 per il 2022 e 30.163,40 per il 2023), infine Ceprano avrà 54.54314 euro (34.134 per il 2022 e 20.408,68 per il 2023). A cosa serviranno i soldi Principalmente a sostenere le municipalità costrette a fare i conti con il peso dei debiti pregressi nel portare a compimento i progetti e gli investimenti chiesti dal Pnrr nei Comuni.