Con aprile cessano di avere efficacia i provvedimenti di limitazione al traffico per le polveri sottili. Se ne riparlerà, come da piano regionale per il risanamento della qualità dell'aria, a fine anno. Esaurite le domeniche ecologiche, cessano di avere efficacia anche le targhe alterne e oggi sarà il primo venerdì senza limitazioni. Il quadro ambientale sembra presentare dei miglioramenti dopo anni disastrosi nei quali il capoluogo era sempre ai vertici della classifica nazionale di Legambiente per gli sforamenti dei limiti giornalieri per le polveri sottili. Anzi, negli ultimi dieci anni in ben sette occasioni il dato delle violazioni, rilevato al 30 marzo dalla centralina Arpa di via Puccini, è diminuito rispetto ai dodici mesi precedenti. Tuttavia, va considerata che la media delle concentrazioni nei mesi di gennaio, febbraio e marzo è in aumento rispetto al 2021.

Saranno gli esperti del settore a dire cosa ha giovato dal clima (pioggia, freddo e vento) allo svecchiamento del parco auto circolante nel capoluogo, dal miglioramento dei sistemi di riscaldamento domestici fino allo spostamento del capolinea dei bus della Cotral, per anni a poche decine di metri dalla centralina. Tuttavia i numeri per lo Scalo dicono, almeno per gli ultimi dieci anni, che si è passati da un massimo di 61 sforamenti al 30 marzo del 2013 al dato minimo di 30, raggiunto quest'anno. Anzi, il 2022 è l'unico anno in cui non è stata raggiunta o superata la quota limite di legge dei 35 sforamenti annui. Negli ultimi cinque anni in particolare in via Puccini si sono contati 38, 43, 42, 37 e 30 sforamenti dal limite dei 50 microgrammi per metro cubo per il pm10. In generale migliora viale Mazzini che contava22 sforamenti nel 2013 e nel 2014 e ora ne ha 9, anche se l'anno passato erano 8, ma due anni prima ancora 18.

Chi non registra sostanziali miglioramenti, anzi peggiora ancora se possibile è Ceccano. Negli ultimi dodici mesi gli sforamenti sono cresciuti da 40 a 56. Ceccano ha gli stessi del 2014, addirittura tre in più del 2013 e appena cinque in meno dal dato peggiore del decennio, quel 61 registrato nel 2015. Non migliorano nemmeno i dati di Cassino: i superamenti erano 36 nel 2013 e sono 33 nel 2022. Rispetto a un anno fa c'è un peggioramento di due giornate, con il valore più elevato, 38 del 2020, ancora vicino. Le altre centraline registrano dei miglioramenti ad Alatri: 37 sforamenti nel 2013 divenuti 12, ma l'anno scorso era andata meglio con 7.

Ferentino quasi dimezza rispetto ai 31 e 33 del biennio 2013-2014 per arrivare ai 16 attuali, dieci in meno rispetto a due anni prima. Anagni passa da10 a 16 a 19 tra il 2013 e il 2015, ma poi sostanzialmente registra un numero ridottissimo di sforamenti, uno solo nel 2022. Quest'anno è ancora a zero Fontechiari che, al massimo, nel decennio, si è fermata a 6 nel 2014, ma è un'eccezione. Sul fronte delle medie, quest'anno, Frosinone Scalo è a 48 microgrammi per metro cubo e viale Mazzini a 31, ma Ceccano è a 64, Cassino a 51, Ferentino a 37 e Alatri a 36.

La media annua non dovrebbe superare quota 40. Il mese peggiore del 2022 si conferma gennaio a una media di 63 microgrammi per metro cubo allo Scalo, ma anche di 70 a Cassino e 84 a Ceccano. A febbraio lo Scalo è a 41, Cassino a 46 e Ceccano a 54, mentre a marzo lo Scalo è a 39, Cassino a 35 e Ceccano a 52. L'anno prima Frosinone Scalo ha avuto 51 a gennaio, 54 a febbraio e 32 a marzo e dunque le medie peggiorano in tuti e tre i mesi. Ceccano e Cassino peggiorano a gennaio e marzo