Ancora una volta le mura poligonali di Ferentino, patrimonio notevole della città d'arte, sono state deturpate e umiliate. In un tratto di esse, accanto a una delle antiche porte storiche della città, affiorano scritte e imprecazioni esplicite a caratteri cubitali, fatte con la vernice nera. Il luogo dove questa volta appare l'oltraggio al patrimonio artistico, è frequentato generalmente da ragazzi. Si trova nell'area Martellina superiore, ai piedi del palazzo Martino Filetico. Una zona, centrale ma poco controllata, che ha già subìto vari atti vandalici, in particolare la distruzione di gran parte delle staccionate sistemate dal Comune, ma anche panchine e raccoglitori dei rifiuti.

Una delle antiche porte secondarie che è nella zona è stata utilizzata persino a mo' di latrina ed è accaduto anche varie volte, non sono episodi isolati. Cose da non credere. Eppure si ripetono. Evidentemente coloro che si lasciano andare in gesti simili non si rendono conto dell'importanza, della storia di quei blocchi. Le mura poligonali di Ferentino sono le più importanti testimonianze archeologiche della città e oltre. Il possente circuito murario si snoda lungo un percorso di due chilometri e mezzo, da sempre legato alla terminologia dei mitici Pelasgi (civiltà nata quasi 1000 anni prima di Roma) o ciclopi per le gigantesche dimensioni dei massi.

Le mura ciclopiche o pelasgiche destano meraviglia e perplessità riguardo la loro origine. Nella cinta muraria si possono distinguere tecniche varie: poligonali di differenti maniere ed opera pseudo-isodoma; nella parte inferiore i massi sono incastrati tra loro senza malta (IV sec. a.C.), nella fascia mediana sono più regolari (opera quadrata II sec. a.C.), la terza fascia risale al periodo medievale. La cinta era a scopo di difesa, come la maggior parte delle porte che si aprono sul lungo tracciato murario. Ora, dato che la mano dell'uomo continua ad oltraggiare la storia e potrebbe fare danni irreparabili, non sarebbe il caso di mettere in sicurezza, videosorvegliandolo magari, l'intero patrimonio monumentale e artistico della città?