Dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 30 settembre un cinquantaquattrenne di origine campana, per qualche anno vissuto in provincia di Frosinone. Accusato di truffa e falsità materiale ai danni di un suo conoscente residente a Guarcino e un assicuratore di Frosinone. L'uomo, difeso dall'avvocato Mario Cellitti, stando alle accuse, si è procurato un ingiusto profitto consistito nello stipulare una polizza assicurativa Rca economicamente più vantaggiosa rispetto a quella che avrebbe stipulato se avesse dichiarato la sua effettiva residenza.

La ricostruzione
I fatti contestati risalgono al 2020 quando il cinquantaquattrenne ha contraffatto i documenti e i certificati consegnati al legale rappresentante di un'agenzia di assicurazione di Frosinone. Stando sempre alle accuse, ha fornito la tessera sanitaria, la patente di guida, la ricevuta sostitutiva di documenti di circolazione e il certificato di proprietà di un'auto non sua. Tutta la documentazione di un'altra persona, un suo conoscente di Guarcino al quale ha "sottratto" l'identità a sua insaputa. In tal modo, con artifizi e raggiri, ha truffato l'assicuratore utilizzando documenti non suoi e inducendo così in errore il legale rappresentante dell'agenzia.

Con il suo modus operandi ha conseguito un ingiusto profitto consistito nello stipulare una polizza economicamente più vantaggiosa, con danno sia per la Compagnia assicurativa, la quale riceveva un importo minore di quello che avrebbe ottenuto con una polizza regolare, sia per lo Stato e per il fondo di garanzia per le vittime della strada, ai quali venivano versati contributi e imposte inferiori di quelli che sarebbero stati dovuti con una polizza regolare. Scoperto il raggiro l'uomo è finito così a giudizio. A settembre l'udienza nel tribunale di Frosinone.