«Qui guidano come dei matti». Questo il giudizio che dà una insegnante che risiede fuori regione e per lavoro percorre settimanalmente la superstrada Sora-Cassino per recarsi in un istituto scolastico sorano. «Ho sentito il dovere di dirlo agli organi di polizia a cui giorni fa ho telefonato per esprimere tutta la mia preoccupazione che mi assale quando percorro la superstrada racconta l'insegnante Credevo che fosse una situazione contingente, invece ho visto che è la prassi: sorpassi in curva, in galleria, con doppia striscia bianca. Ci sono automobilisti che credono si possa fare quel che si vuole senza tener in minimo conto coloro che marciano nella loro corsia e nel rispetto dei segnali».

In effetti, chiunque abbia l'abitudine di percorrere la superstrada Sora-Cassino, e lo fa nel rispetto del codice della strada, si trova attore involontario dell'indisciplinatezze commesse da chi, invece, pretende che la strada sia a sua completa disposizione e vede gli altri veicoli solo come un fastidio. È pur vero che quella strada è percorsa da centinaia di autotreni, tir, camioncini e furgoni che, soprattutto sulle rampe in salita, fanno da tappo al flusso veloce delle auto, situazione che vanifica (almeno secondo il pensiero degli indisciplinati) la tabella di marcia per cui al primo tratto rettilineo mettono la freccia e via col sorpasso da brividi: chi viene in senso contrario ha il suo daffare a schivare il bolide che avanza senza ritegno.

«Ne ho viste tante nella mia esperienza di conducente, ma i peggiori stili di guida tutti in un sol giorno e ogni giorno, mai». Una considerazione che molti automobilisti che percorrono la Sora-Cassino, sentono di condividere, tanto che da tempo chiedono una maggiore vigilanza e la repressione delle trasgressioni, oltre a una migliore cura dei 42 chilometri di asfalto.