Non solo infrastrutture ma anche investimenti sulla mobilità, sulla banda larghissima e sulla formazione. I fondi ci sono, l'importante è sostenere l'area industriale cassinate a rimettersi in moto. Impresa ardua dato lo stato di apnea delle piccole e medie aziende ma il presidente della Regione Lazio è convinto che la direzione sia quella giusta.

«Innanzitutto - ha detto ieri Nicola Zingaretti a San Giorgio - c'è un canale di comunicazione aperto e anche di collaborazione con Stellantis. È ovvio che le notizie di crisi internazionale sono sempre preoccupanti, però credo che ci siano tutte le condizioni, con l'annuncio dei modelli, per mantenere livelli occupazionali adeguati. Noi abbiamo sempre detto che siamo pronti a fare la nostra parte. Quello di Cassino è uno stabilimento avanzatissimo dal punto di vista tecnologico e il distretto dell'automotive sarà investito di grandi fondi regionali come è accaduto per la nuova gigafactory sul territorio.

Aiuteremo questo territorio, non solo difendendo lo stabilimento, ma costruendo intorno ad esso un habitat naturale dell'automotive, il presupposto per garantire il presidio e l'allargamento della produzione». E gli ammortizzatori sociali? «Ci saranno sempre». Eppure molte realtà li hanno esauriti oppure hanno definitivamente annunciatola "cessata attività". «Per questo - spiega Zingaretti - il tavolo regionale è importante e noi siamo in una fase di transizione ma, non credo, di dismissione del settore produttivo. Quindi dovremmo investire per accompagnare verso nuovi approdi. Però in una fase espansiva rispetto a 8 o 9 anni fa quando ho iniziato a fare il presidente e non c'erano né risorse né prospettive. Ora ci sono problemi ma con un Pil che cresce e una parte della regione Lazio che ha la leadership dell'export nel mondo, quindi è una situazione più viva. Più preoccupante e più viva».

Eppure l'indotto soffre, il governo ha stanziato un fondo per la transizione, e la Regione dove convoglierà le proprie energie economiche? «C'è un consorzio industriale che ha già un suo piano sulle infrastrutture, ci sono i fondi del Pnrr che investiremo anche sulla mobilità, ci sono gli investimenti sulla banda larghissima e digitale,ci sono risorse per la formazione: tutte politiche che sono vicine alle persone e che spingono per una riconversione produttiva. Ma ripeto il grande comparto produttivo della provincia è acceso. Sono stato a Dubai la settimana scorsa ed era impressionante la presenza di aziende della Ciociaria che stavano lì per farsi spazio. Siamo in una fase espansiva, non ci regalerà mai nulla nessuno ma in una fase di crescita è diverso rispetto alla palude nella quale eravamo»