«Tanto è solo una pippata, posso smettere quando voglio». «Tanto due birre le reggo bene». «Tanto le canne non hanno mai fatto male a nessuno». Certezze diffuse ma errate, che spesso spingono soprattutto i giovani a superare il limite della prudenza, trasformando un'abitudine in un vero e proprio abuso che porta alla dipendenza.

Per smontare pezzo per pezzo queste errate convinzioni, la Cooperativa sociale Exodus di Cassino ha incontrato i giovani e gli studenti in piazzale Vittorio Veneto, a Veroli. Futura e Daniele, gli educatori della cooperativa, hanno dialogato con i ragazzi su un tema delicato e sensibile: l'abuso di alcool e sostanze stupefacenti.

Si tratta di un fenomeno tristemente diffuso tra la generazione del Duemila, di fronte al quale è tuttavia possibile intervenire, con l'ausilio di competenze specifiche. Dietro la ricerca ossessiva dello sballo, si nasconde spesso un vuoto interiore, incertezza e timore dei rapporti sociali, un malessere indefinibile che spinge i giovani a rifugiarsi in comportamenti sbagliati che, se tralasciati, portano a conseguenze potenzialmente drammatiche.

«Vorremmo che i ragazzi si concentrassero su attività sane e ricreative - hanno dichiarato gli educatori - Cerchiamo di far capire che il divertimento va oltre quelle abitudini distruttive, che ci sono anche altri modi per passare piacevolmente il tempo senza abusare di alcool e droga». I due operatori presenti, inviati a Veroli da Silvia Scafa, coordinatrice dell'unità mobile giovani Exodus, hanno subito attirato l'attenzione dei ragazzi parlando loro di queste delicate tematiche. Al loro fianco, l'assessore alle politiche giovanili Patrizia Viglianti, che ha sostenuto questa lodevole iniziativa, proponendo di portarla all'interno delle scuole di Veroli.

Ringraziamenti sono stati espressi dall'assessore nei confronti della Polizia locale e del comandante Massimo Belli per la fattiva collaborazione.