La volontà di Stellantis di crescere nei segmenti di alta gamma, con marchi in prevalenza italiani, rappresenta una speranza per il Paese e per il Plant di Cassino. Sebbene non sia stato l'attore principale del tavolo al Mise di ieri mattina, lo stabilimento laziale ha ricevuto garanzie vitali e può ambire a respirare con meno affanni. E soprattutto con la consapevolezza che rappresenterà nel mondo la "casa" dell'Alfa Romeo.
Le notizie, dirette o indirette emerse dalla multinazionale, incarnano l'incipit di un dialogo dove gli investimenti saranno all'ordine del giorno.

Dal ministero «Come ministero dello Sviluppo
economico e come governo abbiamo già dato un segnale importante al settore automotive. Prossima
settimana ci saranno interventi operativi da parte del governo a sostegno di tutta la filiera di cui Stellantis è parte integrante, essenziale e importante. Fa piacere
che oggi si facciano ulteriori passi avanti anche rispetto alla definizione di accordi già presi».
Le parole sono del ministro Giancarlo Giorgetti al tavolo Stellantis alla presenza di azienda e sindacati. L'incontro, a cui hanno preso parte il ministro Orlando e il vice ministro Pichetto, è stato occasione per confrontarsi sul piano industriale e esaminare le conseguenze che il conflitto in Ucraina ha sul settore.

«Dobbiamo fare tutti uno sforzo, azienda, sindacati e governo, perché entriamo in una fase delicata a causa dell'aumento dei costi e per la difficoltà di reperire materie prime - ha aggiunto Giorgetti - dobbiamo essere consapevoli che questa situazione avrà ripercussioni nel medio e lungo periodo. Continuiamo
a lavorare per rendere operative in tempi brevi le misure che servono al settore e accompagnare tutta la filiera in questa transizione».

Fim-Cisl: risposte concrete Per Roberto Benaglia segretario generale Fim-Cisl e Ferdinando Uliano segretario nazionale da Stellantis sono apparse le prime risposte concrete per i siti Italiani. Anche se adesso nessuno si può adagiare sugli allori ma è necessario proseguire il confronto per dare continuità e prospettive per tutte le realtà. «È indubbiamente positivo - hanno dichiarato - il completamento del vecchio piano Fca con la partenza dei modelli Alfa
Romeo Tonale, Maserati Grecale e Gran Turismo e Gran Cabrio e l'impegno da parte del gruppo a
reinvestire le risorse determinate dalla sinergia della fusione.

La comunicazione per Pomigliano di partenza dell'Alfa Tonale e la conferma fino al 2026 della produzione Panda è certamente positiva perché dà garanzie di saturazione e occupazionale per lo stabilimento napoletano. La conferma della produzione della Panda avrà effetti positivi anche sullo stabilimento delle meccaniche di Mirafiori». E venendo alla realtà locale, la Fim Cisl nazionale ha spiegato: «Per noi Cassino deve tornare su volumi più importanti degli attuali, è positiva la conferma della partenza delle produzioni del Maserati Grecale e ci auguriamo di buon auspicio le dichiarazioni di Stellantis che il sito sarà la "casa
della Alfa", pensiamo che debba essere declinato nei prossimi periodi con nuove vetture da affiancare a Giulia e Stelvio». E il plauso al governo che si è assunto l'impegno di risolvere la questione relativa alla neutralizzazione del periodo di Cassa Integrazione utilizzata degli stop produttivi per i semiconduttori».

Uilm: l'impegno per l'Italia Pandemia, transizione all'elettrico,crisi delle forniture e da ultimo tragici eventi bellici rappresentano un rischio gravissimo per l'automotive e per tutta l'industria. «Il rinnovato impegno di Stellantis in Italia diventa ancor più prezioso - dicono Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e
Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto - Siamo sollevati dal fatto che è stata finalmente annunciata come imminente la sigla dell'accordo fra Governo e Stellantis per la costruzione della Gigafactory a Termoli».

Stellantis ha infine confermato gli impegni assunti nei
confronti del Paese: a Melfi si conferma la assegnazione della futura piattaforma medium che avrà
quattro modelli multimarca; a Mirafiori si procede con la nuova piattaforma Maserati e gli imminenti lanci della gran turismo e della gran cabrio; a Cassino è prossimo il lancio della Maserati Grecale.«La volontà di Stellantis di crescere - concludono Palombella e Ficco - proprio nei segmenti di alta gamma con marchi in prevalenza italiani rappresenta una grande opportunità per noi».

Le richieste della Fiom La Fiom ha "ringraziato" per le
belle notizie ma ha anche incalzato. Non a caso, ha chiesto «quali investimenti nelle nuove tecnologie sono previsti per la ricerca e sviluppo negli enti centrali, sulle
innovazioni strategiche ma è necessario anche portare in Italia la produzione di semiconduttori per sopperire alla crisi in corso di approvvigionamento».

Per la Fiom l'obiettivo deve essere tornare a produrre più di un milione e mezzo di veicoli per garantire anche i lavoratori della filiera della componentistica. Il rischio è che alle crisi precedenti si possa sommare una situazione critica che certamente si aggraverà per via della guerra in Ucraina che ha già determinato, in Europa la chiusura temporanea di altri produttori.

«Occorre - scrivono Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive - aprire un confronto immediato sulla situazione attuale e sulle prospettive future per gli stabilimenti di assemblaggio fino alla componentistica, che deve necessariamente
coinvolgere l'amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares. E infine aprire il tavolo sul settore automotive alla Presidenza del Consiglio dei Ministri richiesto a seguito dell'iniziativa comune di Fim-Fiom-Uilm e Federmeccanica. Il Governo ha aperto sul tema degli ammortizzatori straordinari per la transizione ma sulla politica industriale mancano risposte. Lo stato di mobilitazione per ottenere risposte continua».