Arrivano di giorno e di notte. Hanno il freddo nelle ossa una sensazione gelida di spaesamento e di confusione e il frastuono delle bombe nelle orecchie. Sanno solo che devono scappare per salvare la vita, il resto è nelle mani del destino. Sono decine le mamme e i bambini ucraini che, dopo giornate intere di viaggio, sono arrivati a Cassino e hanno trovato ospitalità nelle famiglie della città, dove si sta più stretti nello spazio ma più larghi nell'accoglienza.

Per la precisione 51 quelli censiti in appena 24 ore.
Tante altre hanno deciso di aprire le loro porte e dato la loro disponibilità al Comune. Finora un "moto spontaneo" da parte dei cittadini, da 48 ore una organizzazione precisa da parte del Comune che si è dichiarato pronto a ospitare 1.000 profughi.

L'organizzazione
Insieme nella sala Restagno (nella foto) gli assessori Luigi Maccaro (Coesione Sociale) e Maria Concetta Tamburrini (Pubblica Istruzione), il consigliere Bruno Galasso e i volontari per l'accoglienza dei profughi ucraini: si tratta di accogliere stando a quanto stimato dall'assessore Maccaro dalle 800 alle mille persone.
Molte di esse fanno riferimento a parenti o amici già a Cassino da diverso tempo. Si tratta anche di garantire la frequenza dei bambini e dei ragazzi alle scuole, questione delicata della quale si sta occupando l'assessore Tamburrini in stretto contatto con i dirigenti scolastici.

Saranno inseriti nelle scuole di Cassino che hanno dato la disponibilità ad accoglierli nelle classi. Inoltre, le persone provenienti dall'Ucraina, per il tramite di coloro che li stanno ospitando o che hanno intenzione di farlo, sono invitate a comunicare la loro presenza al Comune perla presa in carico da parte del Servizio Sociale.
Riguardo invece all'assistenza sanitaria i profughi ucraini possono ottenerla attraverso l'acquisizione del "Codice Stp" presso la Casa della Salute di Pontecorvo.
E solo nella giornata di ieri sono state tante le segnalazioni della presenza profughi: 51 di cui 28 minori. Come pure la disponibilità di posti letto in abitazioni private (57) ma anche di persone che vogliono, mettersi a disposizione come volontari (30).