A rischio processo due ventunenni e un ventenne, accusati in concorso tra loro di atti persecutori e danneggiamento. I fatti contestati risalgono al 2019 quando la vittima, all'epoca dei fatti minorenne, era diventata bersaglio dei tre ragazzi all'Itis "Don Morosini". A denunciare gli episodi è stato il padre della vittima. Richiesta di rinvio a giudizio per i tre giovani.
L'udienza si terrà il prossimo 15 giugno nel tribunale di Frosinone.

La ricostruzione
Scherzi di cattivo gusto, come ad esempio l'astuccio e il diario buttati via, i lanci di carta e le frasi offensive. È quanto denunciato dal genitore ai carabinieri, riferendo che il figlio era vittima dei bulli a scuola. Bulli anche durante la didattica a distanza. Prima che il professore entrasse nella class room per la lezione, aprivano i microfoni e lo insultavano. I fatti contestati risalgono al 2019 quando la vittima, stando alle accuse, era diventato il bersaglio di alcuni studenti all'Itis di Ferentino. Addirittura, sempre stando alle accuse, gli atti di bullismo erano proseguiti anche al di fuori dell'istituto scolastico. A una festa di compleanno, in un locale della provincia, lo studente si ritrovò la sua minicar in sosta danneggiata.

Sempre stando alle accuse gli insulti e gli atti di stalking sono proseguiti anche durante la didattica a distanza dello scorso anno, prima che il professore entrasse nella class room. Per questo lo studente spesso preferiva non collegarsi e saltare la lezione. La vittima si è rivolta all'avvocato Antonio Ceccani. Per i tre ragazzi, dunque, la richiesta di rinvio a giudizio. L'udienza fissata al prossimo 15 giugno.