Dopo la crisi dei microchip e gli stop dovuti alla flessione delle vendite del marchio Alfa sul mercato italiano e internazionale, adesso lo stabilimento Stellantis di Cassino rischia ulteriori stop per la protesta indetta dagli autotrasportatori con i tir lumaca sulle autostrade contro il caro gasolio. Intanto, ieri mattina la dirigenza Stellantis di Cassino ha annunciato un fermo produttivo per i reparti Lastratura e Verniciatura lunedì per adeguamento flussi produttivi. Il montaggio lavorerà invece regolarmente.

Sale l'attesa per Tavares
I riflettori sono tutti puntati su martedì 1° marzo quando Tavares illustrerà il piano industriale. Alla vigilia di quella importante giornata si riunirà a Cassino l'attivo dei delegati della Fim-Cisl. Una data particolarmente attesa non solo dal mondo dell'automotive, in particolare dai lavoratori degli stabilimenti e di tutte le ditte dell'indotto.

I sindacati tuonano
Intanto il leader nazionale del sindacato Fernando Uliano, parlando dello stabilimento di Melfi mette in guardia sui rischi legati alla mancanza di materiale che la prossima settimana potrebbero investire anche lo stabilimento di Cassino.

Argomenta Uliano: «A Melfi 17 turni sono partiti da fine gennaio, ma non hanno retto una settimana di piena attività per il problema dell'assenza dei microchip.
Si prospettava una chiusura del contratto di solidarietà, la ripartenza dei 20 turni per fine febbraio e la piena occupazione. Ci troviamo a chiudere il contratto di solidarietà e aprire la "cassa" per tutelare i lavoratori nel far fronte nelle prossime due settimane ai possibili fermi causati dal blocco forniture dai tir e dai microchip commenta Ferdinando Uliano, segretario Fim Cisl con delega all'auto La situazione è in continua evoluzione, ma ci saremmo aspettati da Stellantis una maggior programmazione sul lato produttivo e questo problema lo riscontriamo anche in altri stabilimenti. Si naviga troppo a vista scaricando sui lavoratori con le fermate produttive».

La dirigenza di Stellantis di Cassino nella giornata di giovedì ha invece comunicato che le fermate produttive dei giorni 1, 2, 7, 8, 12, 14 e 21 febbraio 2022 saranno recuperate nelle giornate di sabato a partire dal mese di aprile.