E adesso arriva anche il divieto di avvicinamento alla convivente. La storia riguarda il giovane che aveva cosparso di benzina e provato a dare fuoco alla pavimentazione della piazza del paese diversi giorni fa. Ieri i carabinieri della Stazione Carabinieri di San Giorgio a Liri hanno notificato al giovane marocchino il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

La storia
Il provvedimento cautelare, emesso dal Gip del Tribunale di Cassino su richiesta della stessa Procura, si è reso necessario dopo della denuncia fatta dalla convivente del giovane che ai carabinieri ha avuto il coraggio di raccontare le continue vessazioni che, da tempo, era costretta a subire, anche alla presenza del loro figlio minore. Il grido di aiuto non è rimasto inascoltato e per la vittima si è immediatamente attivato, come sempre accade in questi casi, il protocollo, che ha consentito alla ragazza di trovare accoglienza, unitamente al figlio, in una struttura protetta.

Tutto questo ha anche consentito all'Autorità Giudiziaria di intervenire con sollecitudine mediante l'emissione della misura cautelare che ha lo scopo di garantire una maggiore tutela alle vittime di questi reati. Quanto denunciato dalla donna in ordine agli atteggiamenti aggressivi dell'uomo, avrebbe trovato conferma nei comportamenti tenuti dall'uomo a seguito dell'allontanamento da casa della propria convivente.
Infatti il trentenne raggiunto dal provvedimento cautelare è lo stesso che, nella notte tra venerdì e sabato scorso, aveva cosparso liquido infiammabile sulla piazza del paese provando a dargli fuoco.
Per questo episodio, era stato tratto in arresto dai carabinieri della locale stazione che, dopo essere intervenuti immediatamente sul posto, erano stati aggrediti fisicamente dal giovane, in preda ai fumi dell'alcol.