Nocione, domani un altro confronto con la Regione.
In realtà gli incontri, seppure telematici, sono risultati sempre costanti. Sebbene il Covid abbia inevitabilmente rallentato tutto. Domani una nuova riunione online, a cui dovrebbero partecipare anche altri Comuni destinatari del fondi del Pnrr, che consentiranno fattivamente di far partire la bonifica. E proprio l'analisi del loro utilizzo sarà parte integrante del vertice telematico. In valutazione il progetto inviato dal Comune e alcune sue varianti: in settimana è atteso l'ok. Un passaggio fondamentale che permetterà quindi la sua approvazione in Giunta. A dicembre lo ricordiamo la Giunta regionale aveva approvato la delibera per l'avvio degli interventi di bonifica di Nocione: le operazioni di risanamento ambientale rientrato nel protocollo di intesa sottoscritto dalla Regione con il ministero dell'Ambiente per il recupero e la messa in sicurezza dei "siti orfani".

Un dialogo aperto dall'amministrazione Salera che ha portato all'individua zione di ben due milioni di euro destinati proprio a Nocione: la richiesta di finanziamento per i siti orfani inserita nel piano triennale delle opere da approvare in consiglio comunale era esattamente della stessa imponente cifra. Con la "fase 2", dunque, si entrerà nel vivo delle indagini come i sondaggi con prelievi sia di terra che di acqua l'analisi dei pozzi e delle aree anche limitrofe all'area cuore dell'attività in atto, per capire lo stato di contaminazione dell'intera zona, con un raggio d'azione maggiore, come spiegato dal consigliere con delega all'ambiente, Riccardo Consales. Ma questa non è l'unica novità.

Oltre a Nocione sul tavolo di lavoro c'è anche l'ex discarica dei Panaccioni. Il progetto anche per questo sito (riapprovato lo scorso anno) è stato già inviato ed è in fase di valutazione. Dopo una prima verifica già eseguita, si vuole stabilire come proseguire. Ma, soprattutto, occorrerà capire quale sia attualmente la situazione. «Per l'ex discarica dei Panaccioni occorrerà fare alcune indagini, come prima cosa, per capire se la discarica oggi tiene. Se il telo è integro, se dovessero esserci delle fuoriuscite di percolato. In quel caso, ad empio, occorrerà programmare prima interventi mirati».