Va in onda oggi su Sky la scandalosa vicenda del parroco di Ceprano, don Gianni Bekiaris, che abusò di un minore del luogo e che, finito sotto accusa, dopo un processo durato oltre dieci anni, non ha scontato alcuna pena in quanto il reato è andato in prescrizione. Ad accendere i riflettori sulla buia vicenda consumatasi a Ceprano questa volta è la storica emittente inglese Bbc, che ha contattato il legale difensore della vittima, l'avvocato Carla Corsetti, e l'ha intervistata riportando il caso scioccante di Ceprano come esempio in cui «gli abusatori della Chiesa possano sfuggire alla giustizia».

All'intervista pubblicata ieri su Bbc News, seguirà a mezzanotte e trenta di oggi un documentario su Sky, in cui è ricostruito con dovizia di particolari il caso Bekiaris, con la testimonianza diretta della vittima che nel 1996, all'epoca della violenza, aveva soltanto 8 anni e che ha ricostruito con i giornalisti inglesi gli orrori di quella da lui stesso definita, come riportato nel servizio della Bbc. «la sua "schiavitù sessuale" per mano del suo prete d'infanzia».

Il parroco, dopo che la vittima riuscì a confessare la violenza subita si rivolse al Vescovo, subì il processo secondo il diritto canonico e versò 112mila euro quale risarcimento. Successivamente, la vittima e il suo avvocato presentarono una denuncia penale alla polizia italiana, ma alla fine il caso è andato in prescrizione. L'avvocato Carla Corsetti, come dichiarato alla Bbc, ha evidenziato che «il limite di tempo ha ostacolato innumerevoli casi di abusi sessuali, a causa degli anni che i sopravvissuti possono impiegare per elaborare mentalmente il crimine».

Inoltre, ha osservato che «il problema è più profondo, riconducibile alla Costituzione italiana e al Patto Lateranense del 1929, che conferisce al Vaticano autonomia giuridica dall'Italia. Questo dà al clero il ricorso alla legge vaticana rispetto a quella italiana, proteggendo potenzialmente dalle conseguenze della giustizia italiana. Conservando il Patto Lateranense, siamo un Paese con sovranità limitata ha dichiarato alla Bbc la Corsetti Paghiamo per questo ogni giorno, ma quelli che pagano per primi sono proprio le vittime degli abusi sessuali».