Tra i mesi di novembre del 2019 e maggio del 2020, una 27enne di Ceccano F.M.T., da poco trasferitasi a Supino, aveva inserito una serie di annunci on-line per la ricerca di un lavoro. Purtroppo, come accade sempre più spesso, la giovane si è imbattuta in persone di pochi scrupoli, che hanno utilizzato i suoi dati personali e i suoi riferimenti bancari per mettere a segno truffe a suo carico. Ma veniamo ai fatti.

La ragazza era stata presa come collaboratrice da una persona della Puglia, che si era spacciata con un nome di fantasia per vendere on-line prodotti di una nota marca specializzata, come piastre per capelli, asciugacapelli, e altro a prezzi regolari, senza che tali prodotti venissero esitati a prezzi ribassati.
Ma una volta ricevuto il denaro on-line, gli articoli acquistati non venivano mai spediti. Per questo ultimo motivo, la sfortunata ragazza si è vista recapitare ben 96 denunce provenienti da quasi tutte le Procure d'Italia.

La 27enne si è così trovata ad affrontare numerosi interrogatori per poter dimostrare la propria innocenza ed estraneità ai fatti contestati dai Pm. Intanto, lo scorso 8 febbraio è stato celebrato il primo processo di una lunghissima serie dinanzi al Gup del Tribunale di Bergamo, la dottoressa Maria Luisa Mazzola, con il rito abbreviato. L'imputata, assistita dal suo legale di fiducia, l'avvocato Danilo Dipani, che l'ha difesa in questo procedimento e lo farà in tutti gli altri previsti, è stata assolta dal reato di concorso in truffa.

«Spero che questa sentenza di assoluzione - dichiara l'avvocato Dipani - dopo essere riuscito a smontare l'impianto accusatorio, sia di buon auspicio per gli altri procedimenti penali pendenti, che vedranno la mia assistita difendersi in tutta Italia da accuse infondate».