Ogni sabato la stessa storia. Comincia a farsi largo l'allarme movida a Frosinone. Week-end turbolenti e non mancano anche risse tra giovanissimi. Addirittura gruppi che si organizzano, si danno appuntamento proprio per "fare casino". Da più parti si chiede una stretta e controlli maggiori sulla vita notturna, sia nella parte alta, sia nella parte bassa del capoluogo. Ogni sabato stessa storia, stessi posti, stesso caos. Un bicchiere di troppo, una bottiglia scolata, un parola pesante. E volano calci, pugni, spintoni. Tra le risate e gli sguardi di soddisfazione di chi esce solo per trovare sfogo e divertimento nel provocare risse e tra la paura di chi, pensando di poter trascorrere un sabato tranquillo con amici e familiari, si ritrova a fuggire con il cuore che batte a mille per lo spavento. Quello dell'altro ieri è stato l'ultimo, in ordine di tempo, sabato all'insegna della movida violenta. Segnalazioni di risse arrivate dalla parte alta. Spintoni e schiaffi tra gruppi di giovanissimi.

Episodi che oramai da tempo sono diventati di "moda".
E non solo lungo Corso della Repubblica, ma anche in via Aldo Moro, in via Marittima. Trambusto sabato anche per il malore di una giovane, malore non dovuto all'alcol. Segnalazioni di movida violenta arrivano anche dai social. In tanti chiedono una stretta. E il pugno duro arriva dal Comune. Il comando della Polizia locale di Frosinone, su indicazione del sindaco, Nicola Ottaviani, effettuerà, dal prossimo fine settimana, servizi mirati volti a un controllo più serrato della movida notturna, al centro storico e in altre zone della città. I servizi saranno predisposti dal comandante Donato Mauro, attraverso la stipula di una convenzione con operatori specializzati, con la qualifica di ausiliari, titolari di attività di unità cinofile appositamente addestrate, per la ricerca di stupefacenti o corpi metallici.

«La sicurezza dei ragazzi e delle famiglie, in strada e nei luoghi pubblici ha dichiarato il sindaco, Nicola Ottaviani è fondamentale soprattutto nel periodo in cui si sta ricominciando a uscire di casa, dopo i mesi più critici della pandemia, riattivando abitudini e tempistiche di socializzazione per molto tempo accantonate.
Se ci sono malintenzionati che intendono guastare la ripresa della normalità o approfittare del prevedibile dinamismo che sta ricominciando nelle vie o nelle piazze, questi devono avere la certezza che le istituzioni, lo Stato e i Comuni, non sono disponibili a cedere neppure un metro di tranquilla convivenza civile, oltre che di legalità». Sono in programma, inoltre, alcuni accorgimenti per disciplinare gli afflussi all'interno delle zone della movida, da parte di avventori e di cittadini, anche nelle vie del passeggio, per evitare fenomeni di assembramento che possano creare pericolo per il contenimento dell'emergenza sanitaria, permettendo il transito pedonale nei luoghi pubblici in condizioni di sicurezza.