Processo Mollicone, in aula le ore cruciali della ricerca di Serena attraverso le parole dei militari che furono presenti in quei momenti difficili. Che parteciparono alle ricerche, quando la diciottenne era ancora una ragazza scomparsa.

E di coloro che poi eseguirono i primi e i successivi accertamenti: i carabinieri in forza alla caserma di Arce.
Tutti i militari ascoltati riferiscono di non aver visto Serena in caserma. Né, come dichiarato ieri dall'appuntato Emilio Cuomo in servizio con Santino Tuzi, di aver raccolto confidenze in tal senso.

«Tuzi non mi disse mai di aver visto Serena in caserma» specifica Cuomo, che sui primi accertamenti svolti durante il servizio di ricerca ricorda: «Si pensava a una ragazzata, a un allontanamento non certo a quanto scoperto dopo». Ma Cuomo non è l'unico a riferire sulla "assenza" di Serena in caserma. Anche Di Feola e Venticinque non ne hanno memoria.

Per la procura, però, il teatro dell'omicidio è la stazione di Arce e secondo le perizie l'arma del delitto proprio la porta "incriminata". Possibile, però, che nessuno abbia notato la studentessa entrare? Tranne Tuzi, che parla di «una ragazza». L'ingresso di Serena in caserma resta avvolto dal mistero. Pure la donna delle pulizie, riferisce Venticinque, parla di una giovinetta. Racconta di una ragazza dal volto gentile. Ma «quando le mostrano la foto non l'associa». Quindi non la riconosce.

La scoperta...CONTINUA...

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