Il consigliere regionale del Lazio Mauro Buschini ha convocato il tavolo regionale sull'automotive per affrontare più nel dettaglio la vertenza Stellantis e tutte le problematiche che riguardano anche e soprattutto l'indotto: si stima una perdita di centinaia e centinaia di posti di lavoro nell'indotto di primo livello nel corso del 2022, quasi mille.

Secondo quanto si apprende da fonti sindacali l'incontro, che si svolgerà in videoconferenza e al quale prenderanno parte oltre agli amministratori regionali anche i sindaci di Cassino e Piedimonte San Germano Salera e Ferdinandi anche le associazioni datoriali e i sindacati di categoria, si terrà il 24 febbraio alle ore 15.
Di recente era stata l'assessore alle Attività Produttive del Comune di Cassino Arianna Volante a chiamare in causa proprio il consigliere regionale Buschini evidenziando che «i cancelli dello stabilimento di Piedimonte restano sempre più chiusi e che i messaggi di allarme dei sindacati si traducono nel grido di aiuto di tutto un territorio. Se Stellantis cade, cadiamo tutti», aveva messo in guardia Volante.

Oggi, intanto, fuori dai cancelli dello stabilimento Stellantis di Cassino si terrà il presidio del sindacato di base FlmU-Cub che ha proclamato lo sciopero per i due sabati lavorativi: quello di domani e il prossimo, 19 febbraio. «È necessario porre un argine alle assurde richieste della direzione aziendale della Fca di Cassino, e la proclamazione dello sciopero di 8 ore dei sabati lavorativi obbligatori va proprio in questa direzione.
Se la Fca di Cassino vuole aumentare la produzione si legge in una nota diramata dal sindacato di base assuma il personale necessario e non sprema gli operai che attualmente lavorano in fabbrica! Se la direzione aziendale della Fca di Cassino non riesce a programmare la produzione giornaliera, al punto da comunicare la sera alle ore 18,30 che il giorno successivo non si lavora, tipico del caporalato degli anni ‘50 del secolo scorso, prendano provvedimenti in merito».

«Gli scioperi dei sabati lavorativi - concludono i Cub - rappresentano la giusta risposta a chi pensa di disporre degli operai, a chi pensa di usare gli operai senza tener conto delle loro urgenze e necessità, e a tutti coloro che in questi anni hanno favorito la deregolamentazione dei rapporti di lavoro in fabbrica».