Un ginepraio tra giornate di blocco produttivi e giornate di recupero durante il sabato, quando a rischio sono soprattutto i trasporti. Un ginepraio per quegli operai che già lavorano sul turno unico e che devono ridisegnare costantemente la loro mappa di presenze ed assenze lungo la linea di montaggio.

E così ieri pomeriggio la direzione aziendale ha comunicato anche per la giornata di oggi (ieri non si è lavorato) un fermo di produttivo a causa della mancanza di materiali. Come sempre «le modalità di recupero saranno comunicate successivamente».
Si viaggia alla giornata, insomma.

Chi aveva messo in conto di alzarsi stamattina e di viaggiare in direzione Piedimonte San Germano, ha dovuto cambiare programmi tempestivamente. A volte, anche entrare nello stabilimento e ritrovarsi a lavorare non è una certezza, come ha dimostrato l'improvviso senza lavoro di mercoledì scorso, a metà mattinata.
Intanto per ora le giornate interessate al recupero produttivo sono due sabati, il 12 e il 19 febbraio dalle 6 alle 14 per recuperare il "senza lavoro" dei giorni 1 e 2 febbraio.

Così Donato Gatti, segretario Fiom, Frosinone-Latina tuona: «Non è più possibile! Da un anno a questa parte c'è stata la pandemia e quindi siamo stati fermi, adesso c'è il problema dei semi conduttori che fa rallentare gli stabilimenti. Il problema, secondo me, è che in Francia si produce: dunque, Stellantis decide dove far produrre.
Quello di Cassino è uno stabilimento dove ci si accinge a produrre un modello importante e non è certo più tollerabile questa situazione. È urgente un confronto col governo. Siamo ormai arrivati al situazione in base alla quale il lunedì e il martedì non si lavora ma poi si recupera il sabato. Questa è una anomalia e la politica sta a guardare! In questo quadro ci attiveremo anche per chiedere un incontro urgente a Stellantis».

Intanto, nella spasmodica attesa del piano industriale del primo marzo, la "dieta" occupazionale continua.
Presto, le tute rosse potrebbero scendere al di sotto di quota 3.000. Si è raggiunta l'intesa con Stellantis in merito alle uscite volontarie incentivate: a Cassino riguarderà 173 lavoratori.