Detenuto dà in escandescenze e rompe tutto. Poi tenta di aggredire il personale in servizio. Duro l'intervento del sindacato. Secondo quanto riferito da Fns Cisl Lazio un detenuto italiano con problemi psichiatrici di 33 anni, ristretto al San Domenico di Cassino, ha devastato la propria stanza. Poi, dopo momenti di forte tensione, avrebbe tentato di aggredire sia il personale sanitario che quello della penitenziaria.

«La Fns Cisl Lazio ribadisce che detenuti con problemi psichiatrici non devono restare in carcere ma in strutture esterne affinché possano essere curati per le loro problematiche ha fatto Massimo Costantino, segretario generale della Fns Cisl Lazio Un plauso al personale intervenuto che ha evitato il peggio».

Nello scorso mese di giugno un altro gravissimo episodio: prima la protesta pacifica poi le fiamme, momenti ad altissima tensione nel carcere di Cassino.
In quel caso, dopo una prima pacifica protesta, la situazione sarebbe salita di livello. I detenuti avrebbero incendiato l'intero primo piano della seconda sezione della casa circondariale di Cassino: anche in quel caso il Sappe aveva preso una ferma posizione denunciando l'accaduto. Ed esprimendo solidarietà alla polizia e al personale in servizio.