Magistratura in lutto per la scomparsa del giudice Franco Catracchia, che per oltre venticinque anni è stato magistrato nella sezione lavoro del Tribunale di Latina. I funerali si svolgeranno oggi, alle 10, nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Alatri, dove abitava con la sua famiglia. Il giudice Catracchia ha combattuto con grande dignità e forza contro una malattia incurabile che alla fine ha avuto il sopravvento. Lascia i due figli Maria Giovanna e Alessandro, cinque anni fa aveva sofferto molto la scomparsa della moglie Maria Antonietta, fedele compagna di una vita.

Grande la commozione tra i colleghi e gli avvocati che lo hanno conosciuto e apprezzato per la sua grande professionalità e la competenza che ha fatto di lui un vero maestro per tanti colleghi magistrati. In molti si ricordano del giudice Catracchia, infatti, per la sua grande umanità ma anche per la profonda cultura.
Nato ad Anagni e cresciuto a Ferentino, viveva da oltre quarant'anni ad Alatri che era divenuta la sua città.
Franco Catracchia è stato un giurista esperto in tutte le materie. Prima di arrivare al tribunale di Latina è stato magistrato a Nuoro.

Nel capoluogo pontino, insieme al collega Corradino Diana, ha fatto la storia della sezione lavoro di piazza Bruno Buozzi, prima di andare nella sezione distaccata del Tribunale di Terracina. «Scompare con Franco Catracchia uno dei magistrati migliori che ha avuto il Tribunale di Latina è il commento dell'avvocato Francesco Autieri che ha seguito di più l'opera del giudice Catracchia non solo limitatamente alla sezione lavoro nella quale si è distinto emettendo provvedimenti che hanno segnato la storia del diritto del lavoro anche a livello nazionale, dal punto di vista umano una persona impagabile e di grandissima sensibilità».