In poco meno di un anno, attraverso nove operazioni di pagamento di una carta BancoPosta, ha ingannato l'intestatario, un cliente, ignaro che il pos era invece funzionante, a differenza di quanto sostenuto dal benzinaio che aveva architettato un piano per sottrarre i soldi. Benzinaio di sessantadue anni, residente a Boville Ernica, che è finito nei guai. Richiesta di rinvio a giudizio per l'uomo. L'udienza preliminare è fissata per il prossimo 27 maggio in camera di consiglio nel tribunale di Frosinone. L'accusa per il bovillense è di appropriazione indebita.

La ricostruzione
I fatti contestati risalgono da settembre 2019 a novembre 2020. Diversi gli episodi. Stando alle accuse, il sessantaduenne in qualità di addetto al rifornimento di carburante in un distributore del capoluogo, ha indebitamente utilizzato la carta BancoPosta di un cliente. Ha autorizzato nove operazioni di pagamento per un importo complessivo di 186 euro.

Il modus operandi
Il cliente digitava il codice pin per effettuare il pagamento del rifornimento, ma il benzinaio, sosteneva che ci fosse un malfunzionamento del sistema e invitava l'ignara vittima a riconsegnare la carta e a digitare nuovamente il codice, ovvero effettuata, attraverso la modalità "contactless", un secondo indebito pagamento, per importi inferiori a 25 euro, accreditati sul conto intestato alla società proprietaria del distributore, ma trattenuti dal benzinaio in pari importo dai pagamenti giornalieri in contanti.
Il bovillense consegnava così all'ignaro cliente solo lo scontrino del primo pagamento effettuato.
Accusato, quindi, di appropriazione indebita con l'aggravante di aver commesso il fatto abusando della prestazione d opera effettuata. Fra tre mesi l'udienza.