L'Italia brucia in pieno inverno con i roghi che dall'inizio del 2022 sono più che quadruplicati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso spinti dal forte vento, dalle alte temperature e dall'as senza di precipitazioni che ha inaridito i terreni nei boschi favorendo il divampare delle fiamme.

È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti su dati Effis in riferimento ai roghi che sono scoppiati nel nord Italia colpendo foreste e riserve naturali con un disastro che pesa sull'ambiente, l'economia, l'occupazione e le comunità delle aree colpite.

Una situazione di massima allerta che vede il Dipartimento della Protezione Civile impegnato, con il personale a terra e la flotta aerea dello Stato, nello spegnimento dei roghi dove i cittadini sono stati invitati a seguire le indicazioni delle autorità locali e di segnalare tempestivamente fumo e fiamme che vengono avvistati.