Ha manomesso il contatore inserendo uno shunt sul circuito amperometrico, alterando la registrazione del consumo energetico. Scoperto e finito nei guai un settantaduenne di Alatri. Concluse le indagini. L'uomo, difeso dall'avvocato Mario Cellitti, deve rispondere dell'accusa di furto. Stando alle accuse, l'anziano ha prelevato irregolarmente l'energia elettrica.

Ha manomesso il misuratore del contatore, inserendo uno shunt, sul circuito amperometrico, il dispositivo che fornisce il percorso a bassa resistenza al flusso di corrente, alterando così la registrazione del consumo energetico diminuito del -56,35 % rispetto a quello effettivo, da luglio del 2016 a dicembre del 2018 per 7.608,58 KWH.

Il danno patrimoniale complessivo è di oltre 1300 euro. L'accusa per l'uomo, quindi, è di furto, con l'aggravante di aver utilizzato un mezzo fraudolento, attraverso l'apertura del contatore per aver inserito uno shunt sul circuito, alterando in questo modo la lettura del prelievo.