Si conosceranno oggi i dati di vendita del primo mese del 2022 per quel che riguarda il mercato dell'auto.
Nonostante i primi mesi dell'anno siano quelli che maggiormente favoriscono l'acquisto di nuove automobili, l'ottimismo è davvero poco, in particolar modo per quel che riguarda il gruppo Stellantis e, in particolare, il marchio Alfa Romeo.

A Cassino, stabilimento dove si produce il suv Stelvio e la berlina Giulia, le prospettive di crescita del Biscione sono davvero poche. Basta guardare i giorni di stop del primo mese dell'anno per capire che i dati di vendita saranno evidentemente in flessione: fino al 9 gennaio i cancelli sono rimasti chiusi, il primo giorno di lavoro del nuovo anno è stato lunedì 10. Poi il 14 e il 18 gennaio altre due fermate collettive, il 21 lo stop ai reparti Lastratura e Verniciatura e il 26 gennaio il "senza lavoro" e operai mandati a casa alle 11.15 del mattino.
In sintesi: sei giorni di chiusura totale e due giorni di chiusura parziale.

Mediamente, nel primo mese del nuovo anno, si è quindi lavorato tre giorni a settimana, su un unico turno a rotazione. E il mese di febbraio inizia allo stesso identico modo: proprio ieri, infatti, è giunta la comunicazione che per mancanza componenti oggi i cancelli resteranno chiusi: la giornata sarà soggetta a recupero che verrà ufficializzato successivamente.

Nella giornata di ieri, invece, così come annunciato, il sindacato di base FlmuCub ha proclamato lo sciopero per il diritto alla mensa tra le 13.30 e le 14 e i lavoratori che hanno aderito hanno ribadito: «Lo stabilimento di Cassino è il campo di prova per una nuova regolamentazione degli orari e dei carichi di lavoro.
Sappiamo benissimo che la produzione è una scusa».
E ancora: «Si rivendica il diritto alla mezz'ora di mensa retribuita, contro i carichi di lavoro, le vergognose condizioni di igiene-salute e sicurezza dello stabilimento e dei servizi igienici». Quindi il monito degli operai: «Basta con il considerarci come merce da utilizzare al bisogno e a chiamata. Rivendichiamo condizioni di dignità per i lavoratori». Lo sciopero per gli stabilimenti Stellantis ha visto l'adesione anche dell'unità sottogruppi, la ex-Itca.