Aveva approfittato della domenica di sole per fare la sua immancabile pedalata in sella alla sua bici. Una passione, quella per le "due ruote", che lo portava spesso a fare chilometri e chilometri in diverse zone della Ciociaria. Ma ieri a casa non ha più fatto ritorno. La sua vita si è spezzata a Ceccano, in via Gaeta. Investito e ucciso da una Smart, condotta da un ventitreenne, A.D. di Vallecorsa.

Per lui, Roberto Vitelli, 62 anni, residente a Torrice, non c'è stato nulla da fare. È morto sul colpo. Arrestato e finito ai domiciliari il giovane alla guida dell'auto, risultato positivo al test antidroga (molto probabilmente aveva assunto hashish). Sul posto, oltre al personale medico che non ha potuto fare altro che constatare il decesso, sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della polizia locale.

La ricostruzione
Erano circa le 14 quando è avvenuto l'incidente. Stando a una prima ricostruzione, la Smart condotta dal ventitreenne è uscita fuori strada e ha investito il sessantaduenne che era in sella alla bici. Il ragazzo si è subito fermato a prestare soccorso. Sul posto il personale medico e le forze dell'ordine. Gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro, però, che accertare la morte del professore. Il suo cuore aveva già cessato di battere.

Subito sono intervenuti i vigili urbani di Ceccano e poco dopo i militari per i rilievi di rito e per stabilire la dinamica dell'investimento. Il ventitreenne, accompagnato in ospedale, è stato sottoposto alle cure e a tutti gli accertamenti. È risultato positivo al test sui cannabinoidi e pertanto nei suoi confronti è scattato l'arresto. Per lui sono stati disposti i domiciliari.

Il dolore
La notizia si è diffusa immediatamente a Ceccano ma anche a Torrice, dove il Roberto viveva con la moglie, e a Veroli, dove insegnava scienze all'istituto "Sulpicio".
Vitelli era un grande appassionato di bici. Le immagini sul suo profilo Facebook ne sono una testimonianza. In molte è immortalato proprio in sella alla bicicletta, con la divisa e in compagnia dei suoi compagni d'avventura. I tanti che, insieme agli amici e ai colleghi, si stringono al dolore dei familiari. T

anti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia e alla moglie, medico, molto conosciuta anche lei. Il sessantaduenne insegnava attualmente all'istituto superiore "Sulpicio" a Veroli, ma ha lasciato un buon ricordo in tutte le scuole dove ha prestato servizio.