Tornano i problemi con i cinghiali e con loro si riaccende la polemica in città. Un disagio con il quale agricoltori e cittadini hanno fatto i conti per molto tempo, e spesso hanno chiesto l‘intervento degli amministratori per porre rimedio. La pandemia ha accentuato il fenomeno e, quando il lockdown è finito e la gente è tornata in strada si è trovata a "dividere" la città con numerosi ungulati in cerca di qualcosa da mangiare e spesso intenti a scavare nei mastelli della differenziata. Quando la situazione si è fatta insostenibile l'amministrazione, in comune accordo con i Comuni limitrofi e la regione, prese provvedimenti. Alcuni esemplari furono addirittura catturati e spostati in altre zone lontane ma, evidentemente, il problema c'è e ancora causa criticità. A segnalarlo diversi agricoltori.

«Cinghiali sempre in azione, loro non si stancano mai, io sinceramente mi sono stancato e rotto le scatole.
Non se ne può più scavano sotto la recinzione e entrando rovinano tutto» ha dichiarato Dario, proprietario di diversi campi nella zona di via Campo dei Monaci finiti spesso nel mirino delle scorribande dei cinghiali. «Mi rivolgo al consigliere Riccardo Consales e al sindaco Enzo Salera: che ne dite si può intervenire oppure bisogna sempre subire?» ha tuonato Dario.
E i danni causati dagli animali vanno ad abbattersi su una situazione, quella del settore agricolo, che già versa in crisi.

Inoltre le temperature rigide dell'inverno, dopo l'assenza di precipitazioni nei mesi estivi ha messo in ginocchio centinaia di professionisti del settore che oggi si trovano a vedere i terreni devastati e gli investimenti andati in fumo. Si leva la voce dalla categoria: la politica intervenga e anche subito, prima che sia troppo tardi, anche con uno sportello ad hoc.