Quattro morti, altri 984 nuovi positivi e 82 persone ricoverate. Sono i numeri del Covid in Ciociaria che continua a salire: rispetto alla passata settimana (sempre al giovedì) si registra un incremento dell'8,59% a circa 70 casi di più ogni 24 ore. E la scorsa settimana è stata quella del picco dall'inizio della pandemia.

La giornata
Per il secondo giorno consecutivo Frosinone viaggia oltre i cento casi giornalieri, ieri 107, mercoledì 123.
Dopo il capoluogo ci sono Sora a 90, Alatri a 71, Cassino a 67, Anagni a 58, Veroli a 40, Ferentino a 38, Piedimonte San Germano a 27, Ceccano a 26, Fiuggi, Monte San Giovanni Campano e Pontecorvo a 23, Cervaro a 20, Amaseno, Boville Ernica e Torrice a 16, Isola del Liri a 15, Aquino e Supino a 13, Ceprano a 12, Atina, Paliano e Roccasecca a 11, Castelliri, Castro dei Volsci, Pofi e Sant'Elia Fiumerapido a 10, Piglio a 9, Arce, Morolo, Pignataro Interamna, San Giorgio a Liri e San Giovanni Incarico a 8, Arpino, Broccostella, Castrocielo, Patrica e Ripi a 7, Fumone, Picinisco e Torre Cajetani a 6, Alvito, Castelnuovo Parano, Esperia, Pico, Sant'Apollinare e Villa Santa Lucia a 5, Casalvieri, Fontana Liri, Posta Fibreno, Serrone, Sgurgola, Trivigliano e Vallecorsa a 4, Acuto, Ausonia, Giuliano di Roma e Trevi nel Lazio a 3, Campoli Appennino, Colfelice, Fontechiari, San Vittore del Lazio, Strangolagalli e Viticuso 2, Arnara, Casalattico, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Falvaterra, Rocca d'Arce, Santopadre, Settefrati, Vallemaio, Vallerotonda, Vico nel Lazio, Villa Latina e Villa Santo Stefano a 1. I casi della settimana sono 3.488 a 872 contro i 3.212 a 803 di media della precedente. La crescita, rispetto alla settimana del picco, è dell'8,59%. A gennaio i casi sono 21.786 a 806,88 ovvero più di quelli registrati da gennaio a novembre 2021 (21.138).

I decessi
Per Covid sono morte altre quattro persone: una donna di 84 anni di Boville Ernica, un uomo di 77 anni di Villa Latina, un uomo di 74 anni di Cassino e un uomo di 89 anni di Sant'Apollinare, tutti con pregresse patologie, fa sapere la Asl di Frosinone. I morti di questa settimana sono 9, mentre a gennaio sono già 39. I ricoverati, invece, scendono a 82 con 12 persone in rianimazione.
Gli indicatori Non si arresta la corsa dell'incidenza per 100.00 abitanti su sette giorni. Raggiunto un nuovo picco, dopo quello di mercoledì, con 1.285,12. Si tratta del terzo rialzo consecutivo e il settimo delle ultime nove volte.

Vaccinazione pediatrica
La Asl di Frosinone insiste sulle vaccinazioni pediatriche (5-11 anni). Sabato alle 10, in via telematica, è previsto un incontro su Google meet.
L'obiettivo, spiega la Asl di Frosinone, è «fugare dubbi e rispondere a tutte le domande dei genitori che devono ancora vaccinare i propri figli». Il webinar è organizzato dalla Asl, in collaborazione con l'Istituto comprensivo ed il Comune di Serrone, domani alle 10. «L'iniziativa sfrutta i canali tecnologici per dare modo alla platea più ampia possibile di partecipare restando a casa in tutta sicurezza. L'incontro online è infatti aperto a tutte le famiglie che potranno così confrontarsi con i medici e acquisire le informazioni utili per una scelta consapevole basata su dati scientifici reali. Saranno la dottoressa Maria Gabriella Calenda, responsabile del centro vaccinale Asl di Frosinone e la dottoressa Flavia Amaro, pediatra Covid-scuola a chiarire i motivi per i quali sottoporre alla vaccinazione i bambini dai 5 agli 11 anni è opportuno e raccomandato e come vanno preparati psicologicamente. Una fascia d'età che va protetta e non esposta ai rischi che il virus comporta per la salute, in particolare per i piccoli particolarmente fragili che soffrono di patologie croniche. I dati ci dicono che gli effetti avversi sono rari e di lieve entità. La collaborazione delle famiglie è fondamentale affinché, attraverso la vaccinazione, i bambini possano finalmente e pienamente riappropriarsi della propria infanzia. Per partecipare alla videoconferenza è necessario iscriversi inviando una mail all'indirizzo: webinar@aslfrosinone.it».

Variante Omicron
«Nel Lazio la variante Omicron è oramai prevalente al 95% sul totale dei campioni sequenziati», lo rende noto l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.
Che spiega: «Questo è il dato che emerge dall'analisi preliminare del laboratorio regionale di riferimento dell'Istituto Spallanzani. I dati preliminari condotti dal Seresmi-Spallanzani (Servizio Regionale delle Sorveglianze delle Malattie Infettive) vedono un valore Rt ancora sotto a 1 (0,76) per la seconda settimana di seguito, un numero di casi stabili rispetto alla settimana precedente, con un aumento dell'incidenza legato prevalentemente agli asintomatici. Il tasso di occupazione dei posti di area medica è leggermente al di sopra del valore target, mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive si mantiene stabile al di sotto del valore target. Questi indicatori determineranno con molta probabilità il mantenimento del Lazio in zona gialla». Ieri nel Lazio 13.467 casi (-1.520), 28 morti (+10) e tasso al 12,7%.