Assunzioni elettorali, ieri nuova udienza per l'ex sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati, e per gli ex assessori Antonio Carnevale e Roberto Toti oltre all'ex segretario comunale (allora responsabile del servizio) Andrea Nappi. Tutti chiamati a rispondere di peculato.

Dopo l'integrazione dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare con la richiesta di allegare l'elenco dei lavoratori che secondo l'ipotesi accusatoria sarebbero stati assunti illegittimamente è stata fissata la discussione davanti al gup al prossimo 13 settembre.
In quella data, salvo eccezioni, i coinvolti potrebbero essere prosciolti o rinviati a giudizio.

La vicenda
La vicenda che ha coinvolto direttamente l'ex sindaco di San Giovanni Incarico, insieme agli ex assessori Carnevale e Toti e all'ex segretario comunale (allora responsabile del servizio) Nappi, è proprio quella dei 109 contratti di lavoro a chiamata nei confronti di altrettanti residenti di San Giovanni Incarico nel 2017.
Una tipologia di lavoro che per la pubblica accusa non poteva essere più utilizzata poiché «all'epoca dei fatti il decreto legislativo 81 del 2015 (allora in vigore, ndr) sanciva il divieto per la pubblica amministrazione di fare ricorso allo strumento del lavoro intermittente o a chiamata».

Invece, sempre secondo il castello accusatorio, la stipula dei contratti dopo la sottoscrizione di una determinazione, la 179 sarebbe stata pensata ad hoc.
L'accusa mossa dalla procura di Cassino, con le indagini affidate alla Guardia di finanza di Frosinone, infatti, si è focalizzata proprio sulle 109 assunzioni a chiamata effettuate per gli inquirenti a ridosso delle elezioni del 2017.

Nella scorsa udienza, oltre alla costituzione di parte civile del Comune attraverso l'avvocato Emanuele Carbone, erano state depositate alcune sentenze e sollevate eccezioni da parte della difesa di Salvati rappresentato dagli avvocati Ivan Santopietro e Dario De Santis su una presunta non completa notifica all'imputato. Ieri l'integrazione relativa all'elenco dei lavoratori e la fissazione della data della discussione davanti al gup. In difesa degli altri coinvolti, oltre all'avvocato Santopietro, anche gli avvocati Roberto Ciamarra e Nicola Ottaviani, pronti alla battaglia legale.