Serena poteva essere viva ma incosciente quando è stata legata, mani e piedi, scotch su bocca e naso.
«Un soffocamento per asfissia meccanica, legato all'apposizione del nastro adesivo?» chiede la Corte.

«Non so. Potrebbe essere pure un'altra causa esterna.
Tipo un cuscino. O un asciugamano, qualunque elemento che abbia occluso le vie respiratorie. Non abbiamo la possibilità di calcolare la sopravvivenza.
Ma i segni riscontrati sul cuore possono far pensare a un'asfissia meccanica» riferisce il medico legale e responsabile del Labanof di Milano, dove Serena è stata trasferita dopo l'estumulazione nel 2016, la professoressa Cristina Cattaneo.

Il trauma cranico per i consulenti non era idoneo a provocare un decesso immediato, come dimostra la prima autopsia, quella eseguita dalla professoressa Conticelli: una agonia stimata dal primo medico legale tra mezz'ora e le dieci ore. Quindi Serena poteva essere salvata.

I binari seguiti...CONTINUA...

DA NON PERDERE!

Tutti gli approfondimenti su questo argomento sono disponibili nell'edizione odierna, in edicola o nella versione digitale di Ciociaria Oggi.

EDICOLA DIGITALE: Approfitta dell'offerta, un mese a soli € 0.99