Da cinque giorni la piscina comunale è chiusa al pubblico per scelta dei gestori. La società che cura l'impianto di Via Madonna della Sanità ha dovuto far ricorso a questa misura estrema in ragione del crollo verticale delle presenze, registrato nelle ultime settimane, che sfiora il 90%.

Una decisione scaturita dall'aumento dei contagi da Covid-19, dai diffusi isolamenti fiduciari, dal timore di restare infettati, senza considerare che – anche in assenza di pubblico – ci sono spese fisse da affrontare, sempre più pesanti, quali il personale, le pulizie, le utenze.

Troppo per restare aperti a beneficio dei pochi rimasti. Tutti costi che "Gravano sulla struttura, mettendo a repentaglio la tenuta della società". Da qui, lo stop imposto a partire da domenica 16 scorsa fino a martedì 15 marzo ("Salvo riconsiderazioni in corso d'opera in base all'andamento dei contagi"). Dunque, due mesi di fermo, nei quali tutte le quote saranno congelate.

Pertanto, gli utenti non perderanno i loro soldi e la durata delle tessere sottoscritte al momento dell'iscrizione non avrà scadenza. Della situazione è stata messa al corrente anche l'amministrazione comunale nella persona dell'assessore allo sport Gianni Padovani, il quale ha preso atto della nuova disposizione. Per la piscina comunale è sicuramente un danno, che si aggiunge ad altre stagioni poco fortunate e redditizie, legate in parte anche ad affidamenti brevi che hanno impedito, fin qui, una programmazione a lungo raggio e la realizzazione di importanti opere di manutenzione straordinaria. Nel dicembre del 2020 ci fu anche una petizione popolare, lanciata da un utente (Stefano Lorenzo Vari), che chiese all'allora sindaco Morini di "salvare" la piscina quale punto di riferimento per sportivi, famiglie e bambini.

Da un anno circa, si è iniziato a lavorare ad un project financing, coinvolgendo il privato, ma i timori per un futuro incerto potrebbe rallentare il processo che, nelle intenzioni degli amministratori, dovrebbe portare ad una gestione duratura nel tempo, dando al gestore la possibilità di investire in maniera seria e pianificata sull'impianto natatorio.