L'associazione Anuu torna ad affrontare la "questione cinghiali" portando all'attenzione vecchie e nuove tematiche, partendo dalla notizia delle ultime settimane sulla "peste suina –cinghiali risultati positivi tra Piemonte e Liguria. Istituita una zona rossa in 70 Comuni". «Abbiamo letto, non senza preoccupazione, che in tutto il territorio nazionale il numero dei cinghiali presenti anche nei centri urbani (comprese le città di Roma, Genova ecc.) supera i 2,3 milioni di esemplari spiegano in una nota congiunta Paolo Crocetta, presidente regionale Anuu, e Renato Antonucci, delegato regionale ai rapporti istituzionali con il mondo ambientale, agricolo e venatorio I morti e i feriti a seguito di incidenti stradali causati dagli stessi non si contano più: non fanno più nessun effetto? Ci si vuole rendere conto che bisogna intervenire e da subito? Come associazione Anuu torniamo a ripetere: i cinghiali in soprannumero vanno abbattuti e la carne, dopo i dovuti controlli, data per la maggior parte a chi fa volontariato, alla Caritas.

Altra gravissima preoccupazione segnalata è che se la catena appenninica diventa l'autostrada su cui il virus possa viaggiare da Nord a Sud Italia, si rischia di fermare anche l'export di salumi. Se ciò accadesse sarebbe un vero e proprio disastro economico per il nostro Paese già colpito da una grave crisi economica ed occupazionale. La convocazione di una Unità di Crisi convocata al Ministero della Salute, noi dell'Anuu non crediamo che sia la via giusta. Ci permettiamo quindi, ancora una volta, di riproporre di dare mandato alle amministrazioni provinciali, ente provinciale di primo livello, le quali a loro volta dopo aver convocato i sindaci interessati trovino nel più breve tempo possibile la soluzione, ovvero gli abbattimenti degli esemplari in soprannumero.

Amministrazioni provinciali di concerto con i funzionari degli ADA regionali, che hanno per tradizione e competenza da sempre e fino alla famigerata legge Del Rio, saputo gestire nel migliore dei modi i problemi legati alle varie problematiche. Si andrebbero così a risparmiare alcuni milioni di euro da utilizzare: alla eliminazione della tassa dovuta per tenere in piedi gli ATC; al rimborso della tassa sia nazionale sia regionale per le giornate di caccia perse a causa del covid e di alcune sentenze che ne hanno deciso la parziale chiusura. Cosa non meno importante al pagamento dei danni subiti dalle aziende agricole che si stanno avviando al loro fallimento». Dall'associazione tornano a sollevare la questione degli incidenti con i cinghiali.
«Uno degli ultimi si è verificato la scorsa settimana sulla S.P. 118 Anagni-Paliano. E sarebbe molto interessante conoscere quanti anni poteva avere un animale di oltre 140kg. Al presidente della Provincia, Antonio Pompeo, una ulteriore preghiera ad intervenire».