La lite era scoppiata in strada per futili motivi, forse per il timore di poter essere immortalati in un video. In pochi minuti la discussione tra un uomo di 62 anni e un sedicenne è degenerata. Parole forti, forse pure qualche spintone. Quindi un pugno sferrato dal minore al sessantaduenne, finito a terra: l'urto violento con l'asfalto e una ferita vistosa alla testa. La ricostruzione dei fatti e soprattutto le motivazioni reali del litigio avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì sulla Casilina, in località Sordella nel Comune di Cervaro sono ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Cassino.
Che stanno continuando ad ascoltare le persone e a raccogliere informazioni per capire cosa sia realmente accaduto.

In base a una primissima ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che il sessantaduenne rumeno aveva appena fermato la vettura lungo la Casilina, dopo aver zigzagato sulle corsie per un lungo tratto. L'automobilista che era dietro di lui, un sessantunenne di San Vittore del Lazio, per proteggere sia il sessantaduenne che gli altri automobilisti aveva deciso di intervenire: fermata l'auto dietro a quella del cittadino rumeno, era sceso e aveva preso le chiavi dal cruscotto della vettura del sessantaduenne. Ma il parapiglia non sembrerebbe essere scoppiato tra i due adulti.
Il rumeno, forse temendo di essere ripreso da un giovanissimo che si trovava lì con il cellulare tra la mani, avrebbe iniziato a discutere con il minore. Pochi istanti per far degenerare la situazione: un colpo ben assestato. Poi la corsa contro il tempo per salvare la vita del sessantaduenne finito al tappeto con la testa spaccata nell'urto.

Il minorenne, intanto, è stato denunciato per lesioni aggravate. Ieri il cittadino rumeno, trasferito in eliambulanza a Tor Vergata, è stato sottoposto a un delicato intervento per ridurre l'ematoma. E resta in condizioni critiche, in prognosi riservata. I carabinieri continuano a scavare sulle motivazioni dell'alterco e sulla dinamica.