«Il picco è atteso a fine mese, bisogna continuare a vaccinare. Per il quarto giorno di seguito record di vaccinazioni nel Lazio: oltre 70.000. Molto bene la Asl di Frosinone, che sta intensificando sia le terze dosi che la profilassi agli adolescenti. La strada maestra per fronteggiare l'attuale fase della quarta ondata resta questa». Non ha dubbi l'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato.

La diffusione di Omicron continua ad aumentare nel Lazio: è prevalente all'85,4%. Lo dice l'Istituto superiore di sanità in un report specifico. Si tratta dell'analisi rapida condotta dallo stesso Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla fondazione Bruno Kessler. In totale, hanno partecipato all'indagine tutte le Regioni/Province autonome e complessivamente 120 laboratori regionali e il laboratorio di sanità militare e sono stati sequenziati 2.632 campioni. Di questi 345 sono stati sequenziati nel Lazio. I campioni positivi alla variante Omicron sono stati 257, ovvero l'85,4%, mentre i restanti 44 (14,6%) risultavano positivi alla Delta su 301 sequenze ottenute per le analisi. Il dato di Omicron nel Lazio è superiore alla media nazionale attestata all'80,75% contro il 19,25% di Delta.

La situazione
Ieri in provincia di Frosinone 719 contagi su un totale di 6.064 tamponi effettuati. Il tasso di positività scende all'11,85%, rispetto al 15,7% del giorno precedente. Ci sono stati anche 462 negativizzati, persone che cioè hanno superato la malattia. Ma si sono registrati altri 3 decessi. Sono 26 nel mese di gennaio 2022. In quindici giorni. Un numero particolarmente alto. In totale le vittime del Covid in Ciociaria salgono a 721. Rimane stabile il numero dei malati di Coronavirus ricoverati in ospedale: 82, dei quali 9 in terapia intensiva (uno in più rispetto al giorno precedente). Ieri gli ingressi in Rianimazione sono stati 2. L'Azienda Sanitaria Locale è attiva su tutti i fronti: le terapie somministrate a base di anticorpi monoclonali sono 241 in totale. I due terzi dei ricoverati in terapia intensiva non sono vaccinati. E nei casi più gravi che riguardano non vaccinati si registra un abbassamento dell'età media. Mentre sul versante dei casi positivi, oltre ad un abbassamento dell'età media, si registra che spesso risultano contagiate persone che appartengono allo stesso nucleo familiare.

La mappa
Ieri 93 contagi a Cassino, 46 a Frosinone, 43 a Veroli, 31 a Ceccano, 29 ad Alatri, 29 a Sora, 22 ad Anagni, 21 a Ceprano, 18 ad Aquino, 17 a Monte San Giovanni Campano, 17 a Paliano, 14 a Boville Ernica, 14 a Piedimonte San Germano, 13 ad Esperia, 13 ad Isola del Liri, 13 a Piglio, 9 ad Arce, 9 a Pontecorvo, 8 a Castro dei Volsci, 8 a Ferentino, 8 a Fiuggi, 7 ad Arpino, 7 ad Ausonia, 7 a Cervaro, 7 a San Giorgio a Liri. Quindi 6 casi a San Giovanni Incarico, 6 a Sant'Elia Fiumerapido, 6 a Torrice, 6 a Villa Santa Lucia, 5 ad Acuto, 5 a Patrica, 5 a Pignataro Interamna, 5 a Roccasecca, 5 a Sant'Andrea del Garigliano, 5 a Serrone, 5 a Strangolagalli. Poi 4 ad Atina, 4 a Castelnuovo Parano, 4 a Castrocielo, 4 a Santopadre, 4 a Sgurgola. Proseguendo: 3 ad Amaseno, 3 a Collepardo, 3 a Coreno Ausonio, 3 a Giuliano di Roma, 3 a Ripi, 3 a San Vittore del Lazio, 3 a Sant'Apollinare, 3 a Vallerotonda, 3 a Vicalvi, 3 a Villa Santo Stefano. Ci sono stati 2 contagi in ognuno dei seguenti Comuni: Arnara, Castelliri, Gallinaro, Morolo, Picinisco, Supino, Trivigliano, Vallecorsa, Vico nel Lazio. E 1 caso in ciascuno di questi Comuni: Alvito, Belmonte Castello, Broccostella, Colle San Magno, Falvaterra, Fontana Liri, Fontechiari, Guarcino, Pescosolido, Pofi, San Donato Val di Comino, Torre Cajetani, Vallemaio, Villa Latina. Si sono registrati contagi in 74 dei 91 Comuni della Ciociaria: l'81,31%.

L'andamento
Oggi si conclude la novantottesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Dal primo caso del due marzo 2020 sono trascorsi 685 giorni. Questo l'andamento: 326 casi il dieci gennaio, 1.103 l'undici, 850 il dodici, 770 il tredici, 833 il quattordici, 719 il quindici. Per un totale di 4.275 e una media di 712,5 al giorno. La novantasettesima settimana era andata in questo modo: 227 casi il tre gennaio, 1.127 il quattro, 959 il cinque, 1.002 il sei, 255 il sette, 1.066 l'otto, 980 il nove. Per un totale di 5.616 e una media giornaliera di 802,28. Il nuovo picco settimanale assoluto. Il precedente era stato quello della novantaseiesima settimana: 3.985 casi e una media giornaliera di 569,28. Prima di allora c'era stato quello della prima settimana di novembre 2020: i contagi erano stati 2.044, per una media quotidiana di 292. La settimana che si conclude oggi sarà la seconda come nuovi casi e media giornaliera. Nei primi quindici giorni di gennaio 2022 ci sono stati 11.618 nuovi casi, per una media di 774,53 ogni ventiquattro ore. Già ampiamente polverizzato il numero massimo di contagi in un intero mese: erano stati 6.588 a novembre 2020 (media di 219,6 al giorno), 6.063 a marzo 2021 (195,58).

Nell'intero mese di gennaio 2021 i contagi erano stati 3.144 (101,42). A dicembre 2021 i contagi sono stati 5.924, per una media di 191,09. Evidente l'impennata in questa particolare fase della quarta ondata. L'incidenza settimanale di nuovi casi ogni 100.000 abitanti è a 1.170,02. In leggera discesa ma comunque alta. In provincia di Frosinone ci sono 10.833 attualmente positivi: 10.751 in sorveglianza domiciliare, 82 in ospedale.

La campagna di vaccinazione
In queste ultime due settimane quasi raddoppiate le dosi alla fascia degli adolescenti e le "terze". Accelerazione pure per i bambini dai 5 agli 11 anni. Negli hub della Ciociaria si stanno vaccinando molti cittadini residenti a Roma. L'altro ieri in Ciociaria sono state somministrate 5.503 dosi di vaccino: 815 prime, 767 seconde e 3.921 terze. In alcuni giorni si arriva a quota 6.000. A volte si supera anche. In totale si vede il traguardo delle 840.000 dosi di vaccino dall'inizio della campagna di profilassi: le terze dosi si avvicinano a quota 200.000, le prime sono 326.000, le seconde 314.000. La copertura vaccinale si sta avvicinando all'82%. Quasi 410.000 persone hanno ricevuto almeno una dose. Il 18% degli aventi diritto non è vaccinato, ma su questa percentuale pesano moltissimo le cifre della fascia 5-11 anni, che ha iniziato il percorso della profilassi da poche settimane. La percentuale più alta di non vaccinati (19,54%) è fra i 30 e i 39 anni. Poi c'è il 18,17% tra i 20 e i 29 anni. E il 15,62% tra i 40 e i 49 anni. I non vaccinati tra i 50 e i 59 anni sono il 14,39%, fra i 60 e i 69 anni il 12,31%, tra i 70 e i 79 anni il 9,44%, fra gli over 80 anni l'11,50%. Il 12,52% tra i 16 e i 19 anni.

Il bollettino
Ieri ci sono stati 180.426 nuovi casi di Covid in Italia (venerdì 186.253). Sale a 8.549.450 il numero di persone che hanno contratto il virus dall'inizio della pandemia. I decessi sono stati 308 (l'altro ieri 360), per un totale di 140.856 vittime da febbraio 2020. Il tasso di positività scende al 14,8%. Nel Lazio 12.096 casi (-3.211) e 15 decessi (-10). Tasso di positività all'11,6%. I ricoverati sono 1.734 (+59), 204 in terapia intensiva (il numero rimane stabile). Nota l'assessore D'Amato: «Superata quota 2,7 milioni di dosi booster effettuate, raggiunto il 53% della popolazione over 12 anni. Le somministrazioni totali sono 11,8 milioni e l'obiettivo entro fine mese è di arrivare a 3,5 milioni di dosi booster, superando il 70% della popolazione adulta». Intanto oggi open day delle dosi booster nella fascia di età 12-17 anni. Si terrà nelle strutture messe a disposizione da Aiop (vaccino booster) fino ad esaurimento delle disponibilità. Nel territorio ricadente nella Asl di Frosinone open day baby (fascia 5-11 anni) presso Anagni, Casa della Salute di Ceccano, Pontecorvo e Atina. Il valore Rt (indice di trasmissibilità del virus) nel Lazio è a 1.13, più basso di quello italiano (1.56). L'incidenza di nuovi casi settimanali è a 1.392 ogni 100.000 abitanti (in Italia 1.988). Mentre invece la diffusione di Omicron è superiore al valore nazionale.

Il report dell'Iss
L'Istituto Superiore di Sanità ha elaborato i dati del monitoraggio sull'andamento della pandemia, dati che fotografano l'impatto della vaccinazione sulla prevenzione di infezioni, ricoveri e decessi. Il tasso di ricovero in terapia intensiva per i non vaccinati è di 26,7 ogni 100.000 abitanti. Mentre è di 0,9 per coloro che hanno completato il ciclo di profilassi con la dose booster. C'è poi l'efficacia sul versante della prevenzione della diagnosi e dei vasi di malattia severa: nei soggetti vaccinati è, rispettivamente, del 68,8% e del 98%. Sottolinea l'Iss: «L'efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione Sars-CoV-2 è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. Rimane elevata l'efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni».