Nuova udienza del processo "Welcome to Italy" nato dall'importante inchiesta della procura di Cassino sulla gestione dell'accoglienza, tutto slitta a fine gennaio. A riempire gran parte dell'udienza di ieri - la prima fissata nella fascia mattutina - questioni ed eccezioni in punta di diritto. Tutte legate alla composizione del collegio giudicante: uno dei giudici, assente giustificato, è stato sostituito da un got.

E questo, in relazione alla natura delle contestazioni avanzate (con il vincolo associativo) ha scatenato gli avvocati presenti. Una delle difese ha preso la parola. Così molti altri colleghi in aula. La Corte si è ritirata a lungo prima di decidere.

Non vi sarebbero motivi ostativi nel caso di specie, ha quindi dichiarato il giudice dando lettura dell'ordinanza, alla presenza di un got ma vista la particolarità dell'adempimento istruttorio - rammentando che ieri avrebbe ancora dovuto aver luogo l'escussione del testimone di pg già ascoltato nelle precedenti udienze - ha preferito rinviare direttamente al 25 gennaio, data in cui la composizione del collegio sarà quella "regolare".

L'inchiesta, lo ricordiamo, ha posto l'accento sui fondi destinati a vestire, nutrire e istruire i richiedenti asilo destinati - secondo le accuse - a ben altre attività. Con 22 imputati chiamati a risponderne a vario titolo. Gli avvocati Salera, Cuozzo, Di Mascio, Macari, Morante, Marandola, Ranaldi, Corsetti, Buongiovanni, Di Vizio, Pollino, Buzzacconi, Spallino, Fasili, Sgambato e Prencipe (insieme a molti altri) saranno nuovamente in aula il 25 gennaio.