Uno studente di Medicina ha ferito la sua ex fidanzata, tagliandole un dito con un coltello da cucina e ha cercato di ucciderla. I fatti risalgono a due giorni fa e sono accaduto all'interno di un'abitazione a Tor Vergata, nella periferia Sud Est della Capitale. Autore della violenza un ventottenne, che per il gesto compiuto è stato arrestato con l'accusa dei reati di lesioni e tentato omicidio. Il ragazzo avrebbe inoltre tentato di sfregiarla con una chiave, che gliel'ha poi premuta sulla gola. Momenti di paura per la venticinquenne che una volta in salvo, ha raccontato tutto alle forze dell'ordine e lo ha denunciato. Nell'appartamento sono intervenuti i carabinieri che hanno tratto in arresto lo studente aspirante medico e il pubblico ministero nei suoi confronti ha chiesto la custodia in carcere.

Secondo le informazioni apprese la coppia domenica scorsa 9 gennaio si è ritrovata dopo essersi allontanata per qualche mese. I due hanno trascorso la serata e la notte e insieme. Al mattino il ventottenne ha chiesto alla giovane studentessa di Chimica di mostrargli il telefono, per controllare che nell'arco temporale nel quale erano stati distanti non si fosse sentita con nessuno. Al suo diniego l'ha aggredita, prima sbattendola contro il muro, poi puntandole una chiave alla gola e infine ferendola con un coltello, che le ha tagliato il pollice sinistro.

Solo dopo averla ferita il ventottenne ha chiamato i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale sanitario in ambulanza, che ha preso in carico la giovane e l'ha trasportata in ospedale. Arrivata al pronto soccorso del Policlinico di Tor Vergata al quale ha fatto accesso con codice rosa dedicato alle vittime di violenza di genere, la paziente è stata affidata ai medici, che l'hanno sottoposta agli accertamenti del caso. I medici sono intervenuti sulle ferite e l'hanno refertata con una prognosi di ventuno giorni.