Scuole riaperte ieri a Ferentino tra preoccupazioni e polemiche. Le lezioni sono tornate in presenza dopo le vacanze natalizie, ma molti genitori temono per la salute dei propri figli in una fase pandemica così ostica. Piuttosto alta la percentuale di bambini e ragazzi assenti in tutti gli istituti scolastici della città. Soprattutto nelle scuole dell'infanzia e primarie, ma anche nelle medie inferiori e superiori, e pure tra gli insegnanti si sono registrate assenze. Alcune classi dell'infanzia sono rimaste vuote o con un solo bambino presente. Sussiste il timore di eventuali contagi che ha cambiato le vite di tutti. Va detto che non era affatto facile decidere per il rientro o meno a scuola.

La gestione del contenimento di questa pandemia non è cosa di poco conto, specialmente nelle scuole, e talvolta l'impressione è che si navighi a vista, è così ovunque. Tra le numerose assenze registrate ieri nelle scuole alcune sono causate proprio dai contagi.
Molti genitori hanno quindi preferito tenere a casa i propri bambini, avvisando le segreterie scolastiche tramite mail o pec. Insomma la paura fa novanta e chissà fino a quando si andrà avanti di questo passo.
Diverse mamme condividono il parere (riportato nell'edizione di ieri) della pediatra Anna Salome Coppotelli: «La scuola è sicuramente un luogo sicuro rispetto all'esterno, però vista la vicinanza con le ultime festività sarebbe stato più opportuno ritardare l'apertura di una settimana per intercettare i positivi che a scuola potrebbero contagiare gli altri».

Bene ha fatto, secondo la pediatra, chi ha messo a disposizione gratuitamente i tamponi per i bambini delle materne e delle elementari prima del rientro a scuola.
Alcune mamme si affidano ai social per esternare ansie e pensieri: «I bambini dovrebbero rientrare a scuola con un tampone negativo per essere sicuri, perché sarà pieno di asintomatici. Io prima di rimandarli a scuola aspetto i risultati del tampone…». Mamme comprensibilmente angosciate. Oggi potrebbe essere come ieri e domani idem. Non resta che sperare nel rapido calo dei contagi.