Sono 7.538 i casi "attivi" in provincia di Frosinone in questo momento. Vale a dire le persone attualmente positive al Covid-19 (le cifre sono quelle ufficiali della Asl). Precisamente: 7.461 in isolamento domiciliare e 77 ricoverati in ospedale (6 dei quali in terapia intensiva). E questo è un primo dato che deve far riflettere. Nel senso che la stragrande maggioranza dei contagiati ha sintomi gestibili e infatti è in sorveglianza domiciliare. Mentre sono relativamente pochi quelli che hanno bisogno del ricovero in ospedale. Tra marzo e aprile del 2021 ci sono stati fino a 450 malati di Coronavirus ricoverati nella rete sanitaria della Ciociaria.

La mappa
Ci sono contagiati in 90 dei 91 Comuni della provincia di Frosinone. Il 98,90%. L'unico Comune che non ha casi positivi in questo momento è Viticuso. A Frosinone ci sono 966 positivi. Ad Alatri 470, poi 326 ad Anagni, 409 a Cassino. Ma anche 156 ad Arpino, 176 a Boville Ernica, 285 a Ceccano, 181 a Ceprano, 298 a Ferentino, 243 ad Isola del Liri, 203 a Monte San Giovanni Campano, 211 a Paliano. Proseguendo: 497 a Sora, 180 a Pontecorvo, 128 a Roccasecca, 134 a Torrice, 380 a Veroli, 93 a Fiuggi e 93 a Ripi. Una situazione che la Asl sta monitorando con attenzione e che tiene sotto controllo. Ma in ogni caso è evidente che seguire più di 7.000 persone in isolamento domiciliare è impegnativo.

Il farmaco anti-Covid
La Asl di Frosinone annuncia che è pronta a somministrare il farmaco Lagevrio (molnupiravir). È il nuovo strumento terapeutico a disposizione della sanità per combattere il Covid 19. È un trattamento orale che l'assistito potrà effettuare a domicilio. La terapia ha una durata di soli 5 giorni e prevede l'assunzione, due volte al giorno, di quattro capsule. Recita una nota: «L'Asl di Frosinone, attraverso la Uoc Farmacia, si è prontamente organizzata individuando nello stesso centro per la somministrazione delle terapie con anticorpi monoclonali (Malattie Infettive, al secondo piano della Palazzina Q con accesso dallo stesso percorso di sicurezza), l'arruolamento e la consegna del farmaco ai pazienti. Saranno i medici di medicina generale, le Uscar o i Pronti Soccorsi ad individuare le persone bisognose del trattamento con il Lagevrio che saranno ricevute, previo appuntamento, presso il centro tutti i giorni dalle 12 alle 14». E ancora: «I pazienti che potranno accedere a queste cure dovranno essere Covid positivi, con sintomi lievi, di età superiore ai 18 anni e avere almeno uno dei seguenti fattori di rischio: 1) patologia oncologica o oncoematologia in fase attiva; 2) insufficienza renale cronica non in trattamento dialitico; 3) broncopneumopatia severa; 4) immunodeficienza primaria o acquisita; 5) obesità; 6) malattia cardiovascolare grave; 7) diabete mellito non compensato». Conclude la Asl: «La somministrazione del farmaco deve avvenire entro 5 giorni dell'insorgenza dei sintomi».

La Asl in trincea
L'Azienda Sanitaria Locale di Frosinone ha stabilito che dal Sisp ci saranno telefonate ai soggetti positivi a rischio. Si legge in una nota della Asl: «Le persone che sanno di essere positive al Covid-19 dopo un tampone effettuato in farmacia, nei laboratori privati, oppure ai drive in (avvisati dal sistema Escape sul proprio cellulare) devono rimanere responsabilmente in isolamento per non correre il rischio di contagiarne altre. Per la gestione della parte clinica occorre fare riferimento al proprio medico curante che stabilirà modalità e periodo dell'isolamento ed il timing per il tampone di fine quarantena secondo le seguenti disposizioni. Per i soggetti contagiati che hanno precedentemente ricevuto la dose booster, o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno 120 giorni, l'isolamento può essere ridotto da 10 a 7 giorni, purché gli stessi siano sempre stati asintomatici, o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di questo periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo».

Il direttore della Uoc Igiene e Sanità pubblica, Giuseppe Di Luzio, sottolinea: «Il numero elevato di contagiati, in questi ultimi giorni, impone un nuovo metodo di lavoro. A tal proposito la Regione Lazio ha dato indicazioni ai Sisp (Servizio di Igiene e Sanità Pubblica) di concentrare le attività sulla fetta di popolazione più a rischio, vale a dire gli anziani, le persone con patologie, i non vaccinati e i bambini».

La situazione
Ieri 959 contagi su 6.317 tamponi effettuati. Il tasso di positività è del 15,18%, in discesa rispetto al 16,10% del giorno precedente. Ci sono stati anche 259 negativizzati, persone che cioè hanno superato la malattia. Registrato un altro decesso. I ricoverati in ospedale diminuiscono di un'unità e al momento sono 77 (6 in terapia intensiva). Ci sono stati casi in 69 dei 91 Comuni della provincia di Frosinone: il 75,82%. A Frosinone 127 contagi, a Sora 95, ad Alatri 76, a Veroli 51, a Ferentino 41. Poi 37 a Cassino, 31 ad Anagni, 29 ad Isola del Liri, 26 a Monte San Giovanni Campano, 25 a Pontecorvo, 22 ad Arpino, 19 a Ceccano, 18 a Boville Ernica, 17 a Ripi, 17 a Vallecorsa,16 a Fiuggi, 15 a Ceprano, 15 a Piglio, 15 a Roccasecca, 14 a Paliano, 13 a Castelliri, 12 a Serrone, 12 a Torrice, 10 a Broccostella, 10 a Castrocielo. Ancora: 9 casi ad Arce, 9 ad Ausonia, 9 a Campoli Appennino, 9 a Cervaro, 9 a Piedimonte San Germano. Quindi 8 casi ognuno dei seguenti Comuni: Amaseno, Morolo, San Donato Val di Comino, Supino. Poi 7 in ciascuno di questi centri: Castro dei Volsci, Coreno Ausonio, Sgurgola. E 6 casi ad Alvito, 6 ad Atina, 6 a Patrica, 6 a Pescosolido, 6 a Sant'Elia Fiumerapido. A Casalvieri 5 contagi. Sono stati rilevati 4 casi positivi in ognuno dei seguenti Comuni: Fontana Liri, Pofi, San Giorgio a Liri. Rilevati 3 casi in ognuno di questi paesi: Fontechiari, Fumone, Trevi nel Lazio, Vallemaio, Villa Santo Stefano. Quindi 2 in ciascuno dei seguenti centri: Acuto, Aquino, Arnara, Castelnuovo Parano, Esperia, Gallinaro, Giuliano di Roma, Guarcino, Pico, Posta Fibreno, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Vico nel Lazio. Infine 1 contagio in ciascuno dei seguenti centri: Colfelice, Colle San Magno, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Santopadre, Strangolagalli.

Il trend
Siamo nella novantasettesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone (dal primo caso del due marzo 2020 sono trascorsi 675 giorni). Questo l'andamento: 227 casi il tre gennaio, 1.127 il quattro, 959 il cinque. Per un totale di 2.313 e una media giornaliera di 771. La novantaseiesima settimana era andata in questo modo: 128 casi il ventisette dicembre, 484 il ventotto, 585 il ventinove, 710 il trenta, 677 il trentuno dicembre, 1.248 il primo gennaio, 153 il due gennaio. Per un totale di 3.985 casi e una media giornaliera di 569,28. In assoluto la settimana con maggiori contagi. Il precedente picco quello di inizio novembre 2020: i contagi erano stati 2.044, per una media quotidiana di 292.

Nei primi cinque giorni di gennaio 2022 ci sono stati 3.714 nuovi casi, per una media di 742,8 al giorno. E 9 decessi. Nel 2021 in Ciociaria 28.455 contagi e 429 vittime per Covid. Mentre nel 2020, in dieci mesi, 14.681 casi e 266 decessi. A dicembre 2021 i contagi sono stati 5.924, per una media di 191,09. Si tratta del terzo risultato più alto di sempre, dopo novembre 2020 (291,6) e marzo 2021 (195,58). A dicembre 2020 c'erano stati 3.468 casi, per una media giornaliera di 111,87. I decessi in tutto il mese furono 98. Dunque, più contagi. Mentre sono diminuiti decessi e ricoveri: l'effetto della campagna vaccinale. A settembre 577 nuovi casi. Per una media di 19,23 ogni ventiquattro ore. A ottobre i casi sono stati 641, per una media di 20,67. A novembre 1.980 contagi, per una media di 66 al giorno. Continua a crescere l'incidenza di nuovi casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Adesso è pari a 1.069,39: il massimo storico. In continua crescita.

I contagi tra i sanitari
Secondo l'ordine dei medici e degli odontoiatri di Roma e provincia, come riportato ieri dal Corriere della Sera, «sono 980 i camici bianchi risultati positivi al Covid-19». Antonio Magi, presidente dell'ordine, ha dichiarato al Corsera: «Meno che nelle altre ondate. La maggior parte, essendo vaccinata, è asintomatica. E con le nuove disposizioni, se ha ricevuto la terza dose, non dovrà andare in quarantena».

In Ciociaria che tipo di situazione c'è? Pierpaola D'Alessandro, direttore generale della Asl, spiega: «L'Azienda Sanitaria Locale ha 4.300 dipendenti: nel 2021 i contagi sono stati molti contenuti, 228 in dodici mesi (di questi 108 del comparto con qualifica infermieristica). Cioè lo 0,5% più basso della popolazione. Per un'assenza media di ventuno giorni. L'andamento ha seguito le dinamiche della curva alla stessa maniera della popolazione e il picco c'è stato a dicembre con 61 contagi, 7 dei quali prima di Natale. Il resto tutto post ferie».

L'analisi di D'Amato
L'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato rileva: «Ieri sono stati somministrati oltre 63.000 vaccini, il 14% in più del target fissato dal commissario Figliuolo. C'è stato un deciso balzo anche nella fascia 5-11 anni che supera oggi le 50.000 somministrazioni. Bisogna correre poiché i casi sono destinati rapidamente ad aumentare. Chi non è vaccinato rischia la vita e intasa gli ospedali. Record di casi e di tamponi. La pressione sugli ospedali e sugli operatori sanitari è dovuta principalmente ai no vax. Auspico che si valuti seriamente l'obbligo vaccinale».

Il bollettino
In Italia i nuovi casi sono stati 189.109 casi (martedì 170.844). Il numero di persone che hanno contratto il virus sale a 6.756.035. I decessi sono stati 231 (il giorno precedente 259), per un totale di 138.276 vittime da febbraio 2020. Il tasso di positività è al 17,3%. Nel Lazio 16.464 contagi (+7.087) e 14 decessi (-2). I ricoverati nei reparti ordinari sono 1.301 (+19), quelli nelle terapie intensive 176 (+13). Processati 110.297 tamponi (32.839 molecolari e 77.458 antigenici).
Il tasso di positività è del 14,9%. Domenica l'open day vaccinale, grazie alle strutture messe a disposizione da Aiop. In provincia di Frosinone le strutture sono Villa degli Ulivi, Ini Città Bianca e Sant'Anna di Cassino.