Inarrestabile. Il virus continua la sua corsa. Ieri altri 710 contagi: record. Esattamente come i giorni precedenti, quando ce ne erano stati 484 e poi 585. Si è registrato anche un decesso. Diminuisce di un'unità, da 73 a 72, il numero dei ricoverati nei reparti ordinari. Tantissimi pure i tamponi effettuati, sia perché la Asl sta aumentando il tracciamento, sia perché tante persone si stanno sottoponendo al test per sapere se possono trascorrere serenamente queste festività natalizie.
La situazione
Dunque ieri 710 nuovi casi, su un totale di 4.222 tamponi. Per un tasso di positività pari al 16,81%. Vuol dire che viene trovato un positivo ogni 6 tamponi (statisticamente 5,94). Si sono registrati ben 111 casi a Frosinone. Poi 52 sia ad Alatri che a Cassino. Quindi 45 a Veroli, 31 a Ceccano, 29 a Sora, 26 a Ferentino, 24 ad Anagni, 23 a Boville Ernica, 19 ad Isola del Liri, 17 a Ceprano, 15 a Pontecorvo, 15 a Torrice, 14 ad Aquino, 14 a Piedimonte San Germano, 13 a Monte San Giovanni Campano, 12 a Roccasecca, 11 ad Arce, 10 ad Amaseno, 10 ad Arpino, 10 a San Giorgio a Liri. Quindi 9 contagi a Ripi, 8 a Patrica, 7 ad Alvito, 7 a Paliano, 7 a Sant'Elia Fiumerapido, 6 ad Esperia, 6 a Morolo.

Quindi 5 in ciascuno di questi Comuni: Ausonia, Castelliri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Pofi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli, Supino. Proseguendo, 4 in ognuno di questi paesi: Arnara, Giuliano di Roma, Pastena, Piglio, San Donato Val di Comino, Sgurgola, Vallecorsa. Poi 3 in ciascuno di questi Comuni: Broccostella, Cervaro, Colfelice, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Vallemaio. Ci sono stati 2 nuovi casi nei seguenti centri: Atina, Casalvieri, Fumone, Sant'Andrea del Garigliano, Vicalvi.

Infine 1 caso in ciascuno di questi Comuni: Belmonte Castello, Castelnuovo Parano, Collepardo, Coreno Ausonio, Fiuggi, Fontana Liri, Pico, San Vittore del Lazio, Santopadre, Serrone, Trevi nel Lazio, Trivigliano. Si sono registrati contagi in 67 dei 91 Comuni della Ciociaria. Il 73,62%. C'è stato anche un decesso.

Registrati 165 negativizzati, persone che cioè hanno superato la malattia. I pazienti Covid ricoverati presso i reparti ordinari dell'ospedale Fabrizio Spaziani sono 72 (uno in meno rispetto al giorno precedente), quelli in terapia intensiva 6. La struttura frusinate si è adeguata con la creazione di altri 15 posti letto al quinto piano, oltre ai 64 già attivati. Per un totale di 79. Negli ultimi tre giorni l'impennata: 1.779 contagi. Su 12.533 tamponi processati. Tasso di positività al 14,17%.

Il trend
Siamo nella novantaseiesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Dal primo caso del due marzo 2020 sono trascorsi 669 giorni. Questo l'andamento: 128 casi il ventisette dicembre, 484 il ventotto, 585 il ventinove, 710 il trenta. Per un totale di 1.907 contagi e una media giornaliera di 476,75. Cifre da record assoluto. L'andamento della novantacinquesima settimana: 79 casi il venti dicembre, 207 il ventuno, 223 il ventidue, 290 il ventitré, 258 il ventiquattro, 286 il venticinque, 43 il ventisei. Per un totale di 1.386 nuovi casi e una media giornaliera di 198.

La novantaquattresima settimana era andata così: 48 casi il tredici dicembre, 143 il quattordici, 163 il quindici, 181 il sedici, 214 il diciassette, 188 il diciotto, 123 il diciannove. Per un totale di 1.060 contagi e una media giornaliera di 151,42. A dicembre 5.247 contagi in trenta giorni, per una media di 174,9 ogni ventiquattro ore. E i decessi sono stati 16. A dicembre 2020 c'erano stati in tutto 3.468 casi, per una media giornaliera di 111,87. I decessi in tutto il mese furono 98. Dunque, la media giornaliera dei contagi è superiore a quella dello scorso anno. E anche il totale. Mentre sono diminuiti decessi e ricoveri: l'effetto della campagna vaccinale.

In ogni caso, guardando agli ultimi mesi, l'aumento dei contagi è netto. A settembre 577 nuovi casi. Per una media di 19,23 ogni ventiquattro ore. A ottobre i casi sono stati 641, per una media di 20,67. A novembre i contagi sono stati 1.980, per una media di 66 al giorno. Continua a crescere l'incidenza di nuovi casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Attualmente è pari a 522,85. Una crescita esponenziale. In questo momento in Ciociaria ci sono 4.079 casi Covid in isolamento domiciliare. Più 72 persone ricoverate in ospedale. Il che vuol dire che gli attualmente positivi sono 4.151.

Evidente che pure in provincia c'è l'effetto Omicron. Pierpaola D'Alessandro, direttore generale della Asl, rileva: «Siamo in presenza di un'ondata completamente diversa rispetto a quella di un anno fa. La pressione sulla rete ospedaliera è meno forte. In terapia intensiva i ricoveri sono pochi e riguardano non vaccinati».

I grandi numeri
Si chiude oggi il secondo anno caratterizzato dalla pandemia da Covid-19. In dodici mesi la Asl di Frosinone ha processato più di 300.000 tamponi. Somministrate 750.000 dosi di vaccino: 315.000 prime dosi, 301.000 seconde e 130.000 terze. Un impegno straordinario e quotidiano. Nel 2021 in Ciociaria ci sono stati 27.778 contagi e 429 decessi. Nel 2020 i casi positivi erano stati 14.681 e 266 le vittime. Cifre che danno la dimensione del trend.

Il piano della Prefettura
Ieri il Prefetto Ernesto Liguori ha presieduto una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica «per la pianificazione dei servizi di vigilanza e controllo sul rispetto delle misure di contenimento della diffusione dell'epidemia da Covid-19». Nel corso della riunione «si è convenuto l'ulteriore rafforzamento delle attività già in atto, anche in relazione alle nuove più stringenti misure introdotte dal decreto legge 221 del 24 dicembre 2021». Si legge nella nota della Prefettura: «In particolare, per il 31 dicembre e nelle successive giornate prefestive e festive, saranno attivati da parte delle forze dell'ordine, con il concorso delle Polizie locali, specifici servizi mirati al controllo dei luoghi di maggiore aggregazione e dei pubblici esercizi, finalizzati a prevenire e sanzionare la violazione delle disposizioni contenute nel predetto decreto legge in materia di eventi, feste all'aperto, discoteche e locali assimilati».

Il bollettino
In Italia ieri 126.888 nuovi casi di Coronavirus (mercoledì erano stati 98.020). Sale così a 5.981.428 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 dall'inizio della pandemia. I decessi sono stati 156 (il giorno prima 148), per un totale di 137.247 vittime da febbraio 2020. Il tasso di positività sale all'11% (l'approssimazione è di 11,03%). Nel Lazio 5.843 nuovi contagi (+595) e 6 decessi (-4). I pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari sono 1.127 (+57), quelli nella terapia intensiva 150 (+3). Il tasso di positività è pari al 6,8%.

L'assessore alla sanità Alessio D'Amato dice: «Abbiamo raggiunto la quota di 2 milioni di dosi booster, obiettivo raggiunto con un anticipo di ventiquattro ore. Sta avendo un grande successo anche l'avvio delle vaccinazioni in notturna, sono oltre 6.000 le prenotazioni effettuate. Per quelle previste la notte, nei cinque hub in notturna, è praticamente un sold out. Desidero ringraziare il personale sanitario che con grande professionalità e spirito di abnegazione lavorerà anche a Capodanno. Per questo sarò presente con loro negli hub vaccinali l'ultimo dell'anno e il primo sarò presente alle vaccinazioni di Cisterna di Latina».

Il punto nel Lazio
Da lunedì 3 gennaio Lazio quasi sicuramente in zona gialla. Oggi il monitoraggio e poi la decisione del Governo. In questa situazione si va quando il tasso delle terapie intensive supera il 10% e contemporaneamente l'area medica va oltre il 15%. Mentre si va in zona arancione quando il tasso delle terapie intensive supera il 20% e contemporaneamente l'area medica supera il 30%. Il valore Rt è a 1.08.

Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha firmato una nuova ordinanza per la prevenzione e la gestione dell'emergenza e in particolare sull'uso del test antigenico rapido e di quello molecolare, e sull'ingresso nelle strutture sanitarie. Ha detto il Governatore: «Considerato il costante aumento della incidenza di nuove infezioni, attualmente corrispondente nel Lazio a 374,27 soggetti positivi per 100.000 abitanti, e al conseguente accrescimento dei casi positivi tra i cittadini della nostra regione, abbiamo voluto recepire immediatamente le normative appena decise dal Governo, sottolineando alcuni punti essenziali. Primo fra questi il test antigenico rapido, se positivo, non deve essere confermato dal test molecolare che viene effettuato solo su richiesta del medico in base alla valutazione dei sintomi. L'accesso alle strutture sanitarie, dagli ospedali alle case di cura, è consentito solo con le due dosi di vaccino e la dose booster, dunque con il super green pass. Per quanto riguarda la quarantena restano vigenti le norme attuali, in attesa che quanto stabilito dal Governo diventi legge».