Un'onda anomala di richieste di amicizia da parte di uomini di origine straniera le ha letteralmente travolto il profilo in questi giorni di festa. Ma non erano certo messaggi augurali. Tutt'altro. È quanto accaduto a Moira Rotondo, già vicesindaco di Pontecorvo, coordinatrice pontecorvese di Forza Italia e coordinatrice provinciale Azzurro Donna. Immediata la segnalazione alla Polizia postale che a poche ore di distanza la ricontattava per confermarle che purtroppo sono pratiche frequenti. Postare la url del profilo di colei che si vuole colpire su siti "per soli uomini" non appare purtroppo essere una pratica tanto desueta. Anzi, non è così difficile essere vittima di questa situazione.

La questione
È la diretta interessata a raccontare quanto accaduto: «Dalla mattina del 24 dicembre il mio profilo è bersagliato da centinaia di messaggi e richieste di amicizia "sospette". La polizia postale mi ha confermato che qualche "burlone" o forse sarebbe meglio dire qualche "demente" o ancora meglio qualche "impotente frustrato" mi avrebbe postato su un sito per così dire "equivoco" cui queste persone hanno accesso. Gli accertamenti stanno continuando per capire fino a che punto ci si è spinti, se sono state anche manomesse foto o altro».

Ma la Rotondo va all'attacco e sottolinea: «Continuate pure a riempirvi la bocca di vuote parole il 25 novembre o l'8 marzo e poi abbassatevi a fare una cosa del genere ad una donna che potrebbe essere vostra madre, vostra moglie, vostra sorella oppure vostra cugina. Ma vi rendete conto del rischio a cui esponete una persona? Quanti malintenzionati, pazzi o cosa potrebbero nascondersi in mezzo a quei nomi? Non ci sono parole per definirvi». Poi chiude dicendo: «Ricordatevi che c'è un esecutore materiale, è vero, ma c'è pur sempre un responsabile morale di quanto accade e chi alimenta odio gratuito è solo e soltanto feccia». Molti i messaggi di solidarietà che stanno arrivando in queste ore. Unanime, da parte della cittadinanza, la forte condanna a quanto accaduto.