Seduta consiliare prenatalizia, voto unanime per la rotatoria all'incrocio ex Winchester, ma polemiche per la donazione del Supercinema. La riunione del 23 dicembre, dopo la dichiarazione di Alessandro Cardinali («Grazie ai consiglieri di minoranza per avermi votato come consigliere provinciale») che non potrà non avere ripercussioni, e la censura per aver tenuto la relativa Commissione con la presenza di un amministratore positivo al Covid 19, è filato liscio per l'acquisizione della futura casa-museo di Giovanni Colacicchi e per l'approvazione della variante essenziale per la realizzazione della rotatoria il cui progetto ha ottenuto l'assenso della Provincia.

Il "bivio della morte" che da troppi anni miete vittime, è stato abbandonato a se stesso da Astral dopo l'approvazione datata 2004 delle cinque rotatorie (di cui una sull'Anticolana) dal km 58 al km 67.
L'essenziale, oggi, è procedere alla costruzione di quella e delle altre rotatorie indispensabili alla circolazione. La quiete in Sala della Ragione è stata però squassata dalla vicenda Supercinema.

La famiglia titolare dei locali al di sotto di Piazza Cavour, un tempo utilizzati come cinema, avrebbe proposto al Comune la cessione a titolo di donazione. Il bene, gravato da vincoli di natura finanziaria, verrebbe liberato grazie all'intervento economico dello stesso mecenate che, dopo aver donato ai cittadini i locali in Via Carlo Alberto Dalla Chiesa divenuti sede del Centro diurno, sta finanziando anche il restauro della chiesetta del cimitero; il tutto, in memoria del figlio Ivan prematuramente scomparso al quale sarebbe intitolato il cinema-teatro.

Sui banchi della minoranza, assenti Sandra Tagliaboschi e Valeriano Tasca, erano presenti Cardinali, Fioramonti e Di Giulio. I primi due, contrari alla rischiosa donazione, si alzavano abbandonando l'aula. Di Giulio li seguiva, non senza aver accennato ai possibili rischi derivanti da una operazione almeno delicata. La maggioranza votava senza addentrarsi nei meandri di una procedura che dovrebbe invitare alla prudenza. Al contrario: mentre il sindaco Natalia la considera un fatto positivo, l'assessore Marino la descrive come una abile operazione politica.