Allarme Covid in Ciociaria. L'arrivo delle festività natalizie è segnato da una recrudescenza dei contagi. Numeri che spaventano l'intera provincia. Oggi il bollettino Asl registra altri due morti per il terzo giorno consecutivo: si tratta di un uomo di 87 anni residente a Veroli e di una donna di 84 anni residente a Frosinone, entrambi con pregresse patologie.

I nuovi positivi sono 290 su un totale di 2360 tamponi eseguiti. Aumentano anche i pazienti ricoverati che sono 65, mentre i negativizzati sono 94. 

La mappa dei contagi
Picco di casi a Frosinone che registra il dato peggiore in provincia con 44 positivi in più. Seguono Cassino con 31 e Alatri con 22. 13 nuovi positivi ad Anagni, Ceccano, Ferentino ed Isola del Liri, 8 a Broccostella, Fiuggi, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo e Roccasecca, 7 a Sora, 6 ad Aquino, Arpino e Cervaro. 

Boville Ernica, Castrocielo e Ceprano registrano 5 casi ciascuno; Morolo, Paliano e Ripi 4, Castelliri, Esperia, Piedimonte San Germano, Strangolagalli e Veroli 3. 

Due positivi in più ad Arce come a Pignataro Interamna, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Sant'Elia Fiumerapido, Supino, Torrice, Vallemaio e Villa Santa Lucia.

Un solo nuovo positivo in ognuno dei seguenti Comuni: Ausonia, Casalvieri, Castro dei Volsci, Giuliano di Roma, Pastena, Pescosolido, Piglio, Pofi, San Giorgio a Liri, Santopadre, Sgurgola, Trevi nel Lazio, Vallecorsa, Vicalvi, Vico nel Lazio e Viticuso. 

La nota Asl
"È in arrivo, come previsto, il picco di circolazione del virus. Da ora, fino a gennaio, occorre collaborare tutti insieme per non mandare in crisi il sistema sanitario. È importante fissare alcuni principi: il virus continua a mutare presentando nuove varianti, dobbiamo evitare che colpisca fatalmente.

LE MISURE DI SICUREZZA
Il vaccino è l'arma più efficace per combattere il virus. I dati sono eloquenti: i decessi avvenuti nelle ultime settimane riguardano persone non vaccinate, così come i ricoverati in gravi condizioni. Vaccinarsi significa proteggere sé stessi e chi si ha accanto. A questo si aggiungono le altre misure di sicurezza: utilizzare le mascherine chirurgiche ed FFP2 (ora obbligatorie anche all'aperto), osservare il distanziamento sociale, evitare occasioni assembramento e di contatto e prestare particolare attenzione, in questo particolare periodo di festa, ai momenti di ritrovo in famiglia.

NIENTE PANICO O ALLARMI
Nessun allarme, ma prudenza e razionalità. È importante la stretta collaborazione tra la popolazione e gli operatori sanitari che da due anni combattono contro il virus al massimo delle proprie possibilità, senza risparmio di energie, e continueranno a farlo per vincere una battaglia che va combattuta tutti assieme, ognuno con le proprie armi a disposizione, nel rispetto dei ruoli.

EVITARE DI RECARSI IN OSPEDALE SE NON NECESSARIO
In primis, quando si avvertono sintomi o dolori, è necessario valutare il proprio stato di salute attraverso un consulto con il medico di famiglia e recarsi al Pronto Soccorso solo se indispensabile. È questo il modo migliore per non affollare gli ospedali, evitare ulteriori rischi, e permettere agli operatori sanitari di gestire al meglio la nuova emergenza.

ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI
Per effettuare gli accertamenti diagnostici il percorso migliore da seguire è quello che passa attraverso il CUP, utilizzando le prenotazioni in modalità online direttamente da casa. Va evitato l'accesso presso il Pronto Soccorso per non creare intasamento e ostacolare il lavoro di medici ed infermieri.

COSA FARE IN CASO DI POSITIVITA'
Le persone risultate positive al Covid-19 devono rispettare l'isolamento. Restare nella propria camera, mantenere il distanziamento con i familiari, non ricevere visite di persone, igienizzarsi frequentemente le mani, di tanto in tanto disinfettare la stanza e arieggiare l'ambiente. È fondamentale evitare lo scambio di oggetti con familiari, quali telefoni o posate e, in caso di bagno in comune, occorre disinfettare accuratamente dopo ogni utilizzo poiché il virus si trasmette anche attraverso le feci. Si potrà tornare alla vita di tutti i giorni solo quando i test risulteranno negativi e sarà accertata la completa guarigione.

COME AGIRE SE SI È IN QUARANTENA
Le stesse regole valgono anche per chi è in quarantena dopo essere stato a contatto con un positivo. In questo caso, alla comparsa di sintomi, è necessario rivolgersi al medico di famiglia che indicherà il percorso da effettuare. Occorre la massima attenzione e ribadiamo che si dovrà restare a casa fin quando i test non evidenzieranno la negatività al virus. La guardia deve rimanere alta, è necessaria la collaborazione massima di tutti.

UN MESSAGGIO DI GRATITUDINE E SPERANZA
Quello che sta per terminare è stato un anno che ci ha messi tutti a dura prova. Abbiamo superato le difficoltà lavorando tutti assieme e dimostrando. spirito di sacrificio. Ora abbiamo altre sfide che ci attendono, che oggi dobbiamo vincere, per tornare ad essere presto tutti più sereni. In queste feste, l'augurio a tutti noi è fare tesoro di quanto accaduto, generare nuova energia per superare anche i prossimi ostacoli".