In una città (tra le poche in Italia) che non ha un'isola pedonale fissa, il semplice rinvio di quella domenicale di via Moro ha scatenato una selva di polemiche. Tanto più se si combinano due fattori: l'incremento esponenziale delle polveri sottili in questo periodo (6 sforamenti in 7 giorni allo Scalo) e lo shopping natalizio.

Ed è proprio quest'ultima la ragione per cui i commercianti hanno ottenuto la sospensione dell'isola pedonale in via Moro nell'ultima domenica prima di Natale. Quanto accaduto domenica non è andato giù a chi dell'ambiente ha fatto la propria ragione di impegno sociale. Legambiente attacca a testa bassa l'amministrazione Ottaviani. Tra l'altro la stessa associazione aveva chiesto, proprio in vista del Natale, di ampliare le giornate di isola pedonale in via Moro.

«Per celebrare degnamente la settimana appena trascorsa, in cui i limiti giornalieri delle Pm10 sono stati superati da lunedì a venerdì - afferma Stefano Ceccarelli, presidente del circolo il Cigno di Legambiente - il sindaco Ottaviani, alla chetichella, ha pensato bene di revocare sine die l'isola pedonale domenicale di via Aldo Moro. Anziché ridurre la congestione (e con essa i rischi di contagio) e dare un po' di ossigeno ai pedoni ampliando gradualmente la copertura temporale dell'area pedonale, il sindaco preferisce evidentemente andare in controtendenza rispetto al cammino intrapreso dalle città europee, smentendo peraltro spudoratamente gli atti ufficiali della sua stessa amministrazione, che auspicano un'estensione progressiva delle pedonalizzazioni. Con questo gravissimo passo indietro rispetto alle timide aperture degli ultimi anni, il sindaco sembra voler accelerare il declino della città anziché frenare l'esodo progressivo dei nostri giovani verso mete caratterizzate da una qualità ambientale e da una vivibilità incomparabilmente superiori a quella di Frosinone».

La polemica è tutta per l'ordinanza numero 452 di venerdì con oggetto "Revoca istituzione di area pedonale in via Aldo Moro". L'ordinanza firmata dal comandante della polizia locale Donato Mauro aveva disposto «la revoca, con effetto immediato, dell'area pedonale istituita in via Aldo Moro con ordinanza dirigenziale n. 400 del 12 novembre 2021». Nelle premesse si dava atto che «l'ufficio di gabinetto del sindaco ha comunicato la decisione dell'organo esecutivo dell'ente di disporre la revoca dell'area pedonale in via Aldo Moro».

Ieri, il Comune ha corretto il tiro e ha ripristinato, a partire da domenica, l'isola pedonale. «A seguito di un mero disguido tra gli uffici comunali, nelle scorse ore si era diffusa la notizia infondata della revoca delle isole pedonali domenicali - si legge nella nota del Comune - In realtà, era stata semplicemente ipotizzata la sospensione delle isole pedonali per la sola giornata di domenica 19 dicembre, a seguito della richiesta di alcuni commercianti, per facilitare gli ultimi acquisti prima della imminente festività natalizia. Si ribadisce, pertanto, la vigenza e la validità del progetto "A passeggio per due chilometri", che non sarà soggetto ad alcuna interruzione o sospensione, tenuto conto degli effetti positivi riportati nell'ambito della attenuazione dell'impatto del Pm10 e delle altre polveri sottili sulle zone interessate dal passeggio, oltre che sotto il profilo della socializzazione dei cittadini in sicurezza. Il progetto "A passeggio per due chilometri", fortemente voluto già nel 2019 dall'amministrazione

Ottaviani, prevede, infatti, l'istituzione, ogni domenica, di isole pedonali nel centro storico (da piazza Vittorio Veneto a largo Turriziani compreso) e su via Aldo Moro (dall'intersezione con via Veccia fino a piazzale De Matthaeis), in calendario tutte le domeniche dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. In alcune domeniche, allorquando dovessero essere organizzati specifici eventi e manifestazioni, sarà possibile anche un ulteriore aumento dell'orario di validità delle isole pedonali, per permettere il passeggio dei pedoni in piena sicurezza, durante l'intero corso della giornata». L'ipotesi allo studio, almeno a Frosinone alta nelle due domeniche deputate al mercatino, è quella di passare a uno stop alle auto dalle 6 alle 20.