Il signor Mario Colasanti, ottantenne attivissimo, ha accusato un malore nei giorni scorsi. Ha chiesto aiuto alla figlia che lo ha immediatamente accompagnato al Pronto soccorso del Santa Scolastica.

«Purtroppo non è la prima volta che mi vedo costretto a far ricorso alle cure dell'ospedale. Ma, come già in passato, sono stato accolto da professionisti speciali, dal primario agli infermieri, tutto il personale mi ha curato al meglio non facendomi spaventare, dandomi risposte e spiegandomi cosa stava accadendo. Mi hanno letteralmente rimesso in sesto. Dietro le mascherine sguardi luminosi che non mi hanno mai fatto sentire solo. Dopo aver ricevuto le cure adeguate al mio problema sono stato dimesso e in breve sono rientrato a casa tra l'affetto dei miei familiari. Questo è un ospedale che merita di più e che va sicuramente potenziato».

Un'opinione significativa che arriva dal responsabile del tribunale del malato Cittadinanza attiva di Ceprano.