Sfondata quota duecento. Per la prima volta dal 20 marzo, i nuovi positivi giornalieri sono più di 200. Da tre giorni di fila si conta una vittima, questa volta è una donna di 83 anni di Piedimonte San Germano. Schizza verso l'alto anche l'incidenza settimanale per 100.000 abitanti, a 225,79, primato dal 239,83 del 25 marzo, mentre il tasso di positività si mantiene oltre il 10%.
Nuovo boom di ricoverati, saliti a 49, mai così tanti dal 1° settembre.

Il conto
Hanno almeno un positivo cinquanta comuni ciociari.
La lista è aperta da Cassino che, per il secondo giorno consecutivo, ne registra 32, poi Frosinone 16, Ceccano 15, Alatri e Anagni 13, Sora 12, Pontecorvo 10, Paliano 9, Cervaro, Ferentino e Isola del Liri 8, Arce e Atina 5, Morolo 4, Acuto, Ceprano, Rocca d'Arce, Roccasecca, Sant'Andrea del Garigliano e Sant'Apollinare 3, Ausonia, Boville Ernica, Castelliri, San Donato Val di Comino, San Giovanni Incarico, Sant'Elia Fiumerapido, Torrice, Veroli e Villa Santa Lucia 2, Aquino, Arpino, Broccostella, Campoli Appennino, Casalvieri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Colfelice, Collepardo, Esperia, Fontana Liri, Giuliano di Roma, Posta Fibreno, Ripi, San Giorgio a Liri, Sant'Am brogio sul Garigliano, Serrone, Supino, Trivigliano e Vicalvi 1. In questa settimana sono già 749 i contagi a 149,80 di media.
Negli ultimi tre giorni sono stati sempre oltre quota 160.
Rispetto a venerdì scorso (443 a 88,6 di media ma con due giorni di festa ad abbassare il dato) la crescita è del 69,07%.

Nel confronto a due settimane (355 a 71 di media) l'incremento è del 110,98%. A dicembre si contano già 1.949 contagiati a 114,64 di media. Quasi raggiunto il totale di novembre (1.980). Lo scorso dicembre, peraltro, si era chiuso a un totale di 3.468 e a una media di 111,87 ma con 98 morti contro i nove di questo mese. Nelle ultime sei settimane l'andamento è stato oscillante con alti e bassi, anche se ora i numeri tornano a salire.

Dunque, Cassino presenta 45 casi (6-12 novembre), 24 (13-19 novembre), 38 (20-26 novembre), 45 (27 novembre-3 dicembre), 37 (4-10 dicembre) e 133 (11-17 dicembre), Anagni 54, 47, 18, 28, 19 e 78, Ceccano 11, 15, 24, 28, 64 e 78, Frosinone 49, 35, 44, 66, 35 e 70, Sora 30, 48, 42, 38, 46 e 67, Alatri 29, 34, 28, 38, 28 e 60, Pontecorvo 3, 5, 2, 4, 29 e 53, Castro dei Volsci 2, 1, 1, 0, 15 e 34, Ferentino 57, 55, 34, 17, 27 e 32, Isola del Liri 7, 12, 17, 17, 13 e 31, Monte San Giovanni Campano 9, 11, 15, 4, 17 e 31.

I decessi
Da tre giorni a questa parte si registra un morto.
Ieri è stato comunicato il decesso di una donna di 83 anni residente a Piedimonte San Germano con pregresse patologie. A dicembre sono 9 i decessi, ma a dicembre 2020 erano stati 98. La differenza tra era pre e post vaccino si vede anche in questo.

I ricoverati
Nuovo record di ricoverati, ieri 49, Mai così altri dal 1° settembre. In 24 ore le persone ricoverate per Covid sono aumentate di otto unità, dopo quattro giorni consecutivi a 41. Il mese è iniziato con 35 ricoverati. Sono 96 i negativizzati. Il che porta il totale settimanale a 379. In tutta la precedente erano guariti in 584, in diminuzione rispetto ai 644 dei precedenti.

Gli indicatori
L'incidenza continua a crescere in maniere evidente.
Questa settimana (il dato viene considerato al venerdì) si chiude a 225,79, seconda giornata consecutiva oltre i 210. Da inizio novembre l'incidenza è cresciuta progressivamente: 58,28 al 5 novembre, 98,32 al 12 novembre (più 68,70%), 106,92 al 19 novembre (più 8,74%), 99,37 al 26 novembre (meno 7,06%),116,77 al 3 dicembre (più 17,51%), 134,38 al 10 dicembre (più 15,08%). E rispetto a ieri è più 68,02%. Da inizio novembre a oggi l'incidenza è cresciuta del 287,42%.
A parte gli ultimi due giorni, l'ultima volta con l'incidenza oltre quota duecento è stato il 1° aprile con 205,66. Tale valore non era così alto da marzo: il 26 era 239,83.
A livello nazionale, invece, in una settimana il tasso di positività è salito da 176 a 241. Entrambi i valori sono più alti di quelli ciociari. Il tasso di positività resta al 10%. Giovedì al 10,81% e ieri al 10,11%. La media di questa settimana è dell'8,72%, mentre nella precedente era stato del 7,31% e del 6,26% nel periodo a cavallo tra fine novembre e inizio dicembre.

I tamponi
In deciso rialzo il numero dei tamponi, ieri 2.115.
E sono ancor di più rispetto al precedente record, di 2.108, di mercoledì. Non erano così alti dal 12 maggio (2.174). In questa settimana i test eseguiti sono 8.356, mentre nel periodo sabato-venerdì sono 11.542, anche questo primato dell'ultimo periodo, visto che, nell'ultimo periodo, al massimo si erano toccati i 9.969 del periodo 20-26 novembre.

I vaccini
Prosegue la corsa al vaccino. Da una parte, anche per le nuove misure come l'obbligatorietà del vaccino per forze dell'ordine e personale della scuola, le prime dosi, dall'altra i richiami. Spiega l'assessore regionale Alessio D'Amato: «Ieri (giovedì, ndr) sono state somministrate 61.800 dosi di vaccino e di queste oltre 4.500 sono le prime dosi, un risultato importante. Dobbiamo rapidamente alzare l'argine contro la variante Omicron.
Nel Lazio il 30% degli adulti ha eseguito la dose booster e attendiamo indicazioni nazionali per la fascia 12-17 anni che attualmente non è reclutabile per il richiamo.

In totale sono state superate 1,4 milioni di dosi booster e complessivamente 10,3 milioni di somministrazioni totali. La campagna pediatrica ha avuto un buon inizio e confidiamo nel lavoro dei pediatri e nella grande attenzione delle famiglie della nostra regione.
Abbiamo un vantaggio da difendere e non dobbiamo abbassare la guardia, il dato che proviene da New York di casi raddoppiati in tre giorni è un elemento da tenere in forte considerazione, peraltro uno dei tre casi di variante Omicron rilevati ieri proveniva proprio dagli Stati Uniti. L'effetto raddoppio potrebbe portare a repentini cambi di scenario». Ieri nel Lazio 2.121 nuovi casi, 10 morti e tasso al 4%.