Tutelare i pazienti più fragili attraverso la stretta collaborazione tra le strutture sanitarie provinciali.
Con questo obiettivo la Asl di Frosinone ha rafforzato la sua rete oncologica territoriale che permetterà agli assistiti di evitare spostamenti. Ieri il Polo Oncologico di Sora ha effettuato le sue prime chemioterapie farmacologiche al Santa Scolastica attivando il day hospital e ambulatorio con terapie specifiche sia orali che iniettive.

Si consolida così l'offerta oncologica del territorio che già contava sul day hospital dello Spaziani di Frosinone. Le terapie saranno allestite dall'unità farmaceutica antiblastici dello Spaziani, unità unica aziendale, resa operativa dal giugno 2021, che già sta erogando prestazioni sistematicamente agli ambulatori day hospital di oncologia ed ematologia e che servirà ora anche la sede dell'ospedale di Cassino. Le stesse terapie antiblastiche saranno, in futuro, anche con Ufa.
L'attività garantisce farmaci di altissima specializzazione allestiti in ambienti certificati secondo precise procedure e quindi con elevatissimi livelli di qualità e sicurezza.

Un nuovo percorso
«Come promesso ha sottolineato il direttore della Uoc Oncologico, la dottoressa Cecilia Nisticò anche Cassino inizia le terapie oncologiche. Momentaneamente l'attività sarà svolta per due volte a settimana ma andremo presto ad incrementare i giorni di servizio.
Le prime chemioterapie saranno effettuate dall'ottima professionalità del dottor Giovanni Mansueto, al suo fianco ruoterà la validissima squadra della rete oncologica dei professionisti medici».

Soddisfatto il sindaco
«Un altro importante risultato dopo il Dh ematologico è l'apertura del Dh oncologico. È il frutto della collaborazione con la direttrice generale dell'Asl, dottoressa Pierpaola D'Alessandro, con la quale questa amministrazione è sempre in costante contatto alla ricerca delle migliori risposte per il territorio. Giungiamo a questo risultato dopo un lungo percorso e finalmente gli utenti dell'ospedale Santa Scolastica non devono più spostarsi verso Sora per sottoporsi alle terapie. A gennaio l'inaugurazione e l'attivazione a regime dell'importante servizio sanitario».

Carmine Di Mambro esulta
Una missione portata avanti senza mai fermarsi quella di Carmine Di Mambro per l'apertura del Dh Oncologico, e ieri, finalmente, il traguardo.
Non nasconde l'emozione Di Mambro: «Finalmente la nostra battaglia di civiltà ha visto la luce. Questa mattina, in presenza del dg della Asl dottoressa Pier Paola D'Alessandro è partito il Dh Oncologico all'ospedale Santa Scolastica di Cassino. La direzione generale della Asl ha deciso di raccogliere i tanti appelli lanciati in tutti questi anni e di istituire a Cassino, un ambulatorio day hospital oncologico, consentendo a tutti i malati di cancro del territorio di vedere la prima vera luce anche sul nostro territorio. Tutelare i pazienti più fragili attraverso la stretta collaborazione tra le strutture sanitarie provinciali».

«Con questo obiettivo la Asl di Frosinone ha rafforzato la sua rete oncologica territoriale che permetterà agli assistiti di evitare spostamenti - ha evidenziato Di Mambro Questa - mattina, il Polo Oncologico di Sora ha effettuato le sue prime chemioterapie farmacologiche al Santa Scolastica attivando il day hospital e ambulatorio con terapie specifiche sia orali che iniettive.
Le terapie saranno allestite dall'unità farmaceutica antiblastici presente dello Spaziani, che già sta erogando prestazioni agli ambulatori day hospital di oncologia ed ematologia e che servirà ora anche la sede dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino. Un sogno che diventa realtà, adesso anche questo territorio non sarà più solo e i suoi malati più fragili non dovranno soffrire ulteriormente. Le battaglie per il territorio molto spesso, se giuste e legittime, danno i frutti sperati, e questo è certamente uno di essi, soprattutto per la tranquillità di centinaia di malati di cancro».

«Un risultato importantissimo che non ha colore politico, frutto di una presenza costante da parte di tutti e da parte di chi come me, il cancro lo vive quotidianamente ormai da anni - ha concluso Carmine Di Mambro - Spero vivamente che questo risultato non sia che l'inizio di un percorso che porti fino a far divenire anche Cassino il punto di riferimento per tutti coloro che, dal basso Lazio e dalla alta terra di lavoro, per controlli anche quotidiani, sono costretti a recarsi in altre strutture».