Individuati e arrestati, al termine di una complessa indagine, i tre rapinatori che lo scorso settembre fecero irruzione nella nota gioielleria "Cataldi" di Fiuggi rubando gioielli e preziosi. Durante il colpo il titolare, tre commesse e due clienti vennero minacciati con le armi e poi chiusi nel bagno del negozio.

I fatti
All'esito di una complessa attività coordinata dalla Procura della Repubblica presso it Tribunale di Frosinone, attualmente nella fase delle indagini preliminari, validamente condotta dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri, è stata emessa dal GIP di Frosinone un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 persone, a cui sono stati contestati i reati di rapina aggravata dall'utilizzo di armi e dal sequestro di persona, porto abusivo di armi, ricettazione e riciclaggio in concorso.

I fatti fanno riferimento ad una rapina perpetrata, alle ore 11.00 circa dell'11 settembre scorso, ai danni della gioielleria "Cataldi" di Fiuggi, ad opera di tre individui armati di pistola e parzialmente travisati con mascherine chirurgiche, occhiali da sole, cappellini e parrucche.

Al momento della rapina all'interno del negozio erano presenti il titolare, tre commesse e due clienti minacciati con le armi. I tre individui, dimostrando una non comune tranquillità e determinata precisione, saccheggiavano l'interno della gioielleria, rubando oggetti preziosi ed orologi di valore, per poi rinchiudere le persone presenti nel bagno ed allontanarsi a bordo di autovetture parcheggiate nei pressi dell'esercizio commerciale.

La ricostruzione del grave episodio fornita dai testimoni è stata ampiamente riscontrata dalle immagini estrapolate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della gioielleria, motivo per il quale i militari hanno provveduto ad un'attenta analisi di ogni singolo filmato e/o fotogramma relativo all'azione delittuosa, effettuando una meticolosa visione del sistema di videosorveglianza del Comune di Fiuggi, delle telecamere installate all'uscita del casello autostradale Al Anagni/Fiuggi Terme, nonché di tutte le telecamere installate presso esercizi commerciali o abitazioni ubicati sulle vie di accesso alla cittadina termale.

Grazie alla meticolosa analisi dei dati estrapolati venivano cronologicamente ricostruite le fasi salienti della rapina, individuando dapprima le due autovetture utilizzate dai malviventi per raggiungere Fiuggi, localizzate sin dalla loro uscita dal citato casello autostradale, per poi contestualizzare l'arrivo dei medesimi veicoli nel centro cittadino di Fiuggi e le successive fasi relative alla materiale consumazione della rapina.

Quindi veniva disposta un'attività di intercettazione nei confronti di uno degli indagati, suffragata da mirati servizi di osservazione e pedinamento, nonché dagli accertamenti tecnici effettuati dai militari del R.I.S. Carabinieri di Roma. Si rappresenta che uno degli indagati era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altra vicenda.