I lavori per l'installazione della fibra ottica resteranno bloccati sino a che non verrà avviato il ripristino dello stato delle strade e dei marciapiedi interessati dai lavori di scavo della rete della fibra ottica. A farlo sapere è il Comune di Cassino che aggiunge: «Da lunedì sarà avviata una verifica tecnica congiunta per una puntuale ricognizione di quanto fatto, dei punti di criticità e di quelli da mettere in sicurezza».

Questo quanto deciso ieri mattina in un incontro coni responsabili della società "Open Fiber S.p.a" tenuto dal sindaco Salera, dall'assessore ai Lavori pubblici Carlino e dal responsabile dell'Area tecnica Lastoria. In una lettera alla Open Fiber, ad Alpitel, a Siat Installazioni, il Dirigente comunale aveva comunicato che l'Ufficio non avrebbe rilasciato ulteriori autorizzazioni «alla manomissione e all'occupazione di suolo pubblico - si legge in un passo - in difetto del completamento di tutti i ripristini sia della pavimentazione stradale che dei marciapiedi oggetto di lavori, oltre alla realizzazione della segnaletica orizzontale».

Diniego anche alla proroga di occupazione di suolo pubblico per 19 giorni: richiesta priva di elementi essenziali e non integrata dal pagamento dell'occupazione di suolo pubblico (2.392euro), della planimetria delle porzioni di territorio interessate dai lavori, dell'indicazione per ogni strada richiesta dell'impresa che eseguirà i lavori, della relazione tecnica, del cronoprogramma dei lavori».

Anche il sindaco è stato molto chiaro, affermando che l'autorizzazione per la ripresa dei lavori non ci sarà se prima non verranno ripristinate a regola d'arte le zone interessate dai lavori di scavo. L'assessore Carlino nel rilevare che la fibra ottica è un beneficio per la città ha sollevato il problema dei ripristini non fatti a regola d'arte e con tempi non concordati.