Si sono presentati di buon'ora al Comune di Torrice per eseguire un decreto di sequestro. Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della procura di Frosinone sono nell'ufficio dell'Anagrafe alla ricerca di documenti relativi alle concessioni di cittadinanza italiana in favore di sudamericani, nella quasi totalità brasiliani, ma anche venezuelani.

Fa, dunque, un salto di qualità l'inchiesta sulle concessioni di cittadinanza italiana da parte del Comune di Torrice. Un centinaio le pratiche sospette.
Il periodo considerato dall'inchiesta va dal 2017 al 2020. Almeno 80 di queste concessioni sarebbero concentrate nel periodo 2019-2020. Troppe per un piccolo paese.

Per ore gli agenti della polizia giudiziaria hanno acquisito documenti, visionando pratica per pratica gli atti di interesse per l'in chiesta. Secondo quanto emerso nei mesi scorsi, in alcuni appartamenti del piccolo centro si sarebbero avvicendati diversi nuclei familiari originari del Sud America. Il sospetto degli investigatori è che non tutti avevano titolo a ottenere la cittadinanza.

Verifiche pure sul trasferimento di residenza da altri centri italiani da parte di chi poi avrebbe richiesto la cittadinanza. Peraltro inchieste di questo genere relative alla concessione della cittadinanza si sono susseguite in varie procure. Brasile e Venezuela sono due nazioni che, negli anni, hanno accolto numerosi immigrati provenienti dall'Italia.

La vicenda era stata posta all'attenzione dell'opinione pubblica lo scorso settembre dal gruppo "Torrice c'è".
In una nota scriveva: «Negli ultimi due anni risultano rilasciate nel solo Comune di Torrice 100 cittadinanze italiane. Ovviamente con residenza qui. Poiché tale numero è decisamente anomalo, abbiamo chiesto di prendere visione dei fascicoli relativi alle relative pratiche e abbiamo riscontrato un numero impressionante di residenze nel nostro paese, concesse a persone prevalentemente sudamericane, provenienti da svariate città italiane. Le modalità in cui tutto ciò è avvenuto sono bizzarre».